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Valentina Vercelli

Valentina Vercelli

Milanese, 37 anni, dopo il liceo classico e una laurea in lettere moderne con indirizzo comunicazione, si è chiesta che cosa le sarebbe piaciuto fare nella vita. E si è risposta: “scrivere e viaggiare”. Le sono sembrate due attività ben poco remunerative e, quindi, ci ha bevuto su per dimenticare. Così si è appassionata anche di vino.

Fortunatamente, nonostante le premesse, tutto è andato quasi per il meglio: è diventata giornalista professionista, ha lavorato nelle redazioni delle più importanti testate di turismo e continua a interessarsi di vitigni poco conosciuti e viticoltori eroici. Ma nella prossima vita ha già deciso che farà il cardiochirurgo a Berlino.

Venerdì, 27 Settembre 2013 07:31

Dieci Pinot Grigio da non perdere

Tanto amato all’estero quanto vituperato in patria, il Pinot Grigio è un vino bianco che in Italia andava di moda qualche tempo fa, poi si è assistito a un’inarrestabile declino e oggi ricomincia ad essere apprezzato dai consumatori, seppure con tutte le riserve destinate a chi un tempo ha avuto successo e poi è caduto in disgrazia.
Venerdì, 20 Settembre 2013 13:16

Il Grechetto

Il Grechetto è uno dei vitigni autoctoni umbri più antichi, tanto che fu menzionato già da Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia,come “Peculiaris est tudernis”, ovvero tipico di Todi.
Venerdì, 13 Settembre 2013 12:37

Cronaca di un suicidio

L’ultimo caso dell’ispettore Ferraro ha i contorni di un incubo, più che di un giallo. Un incubo vivido, e per questo ancora più inquietante, perché così legato alla realtà del nostro tempo.
Venerdì, 13 Settembre 2013 12:32

Il Bardolino

Di rado in estate viene voglia di bere vino rosso, ma se così non fosse, un vino perfetto da sorseggiare nei mesi più caldi dell’anno è il Bardolino delle colline del Garda.
Giovedì, 25 Luglio 2013 14:17

Estate in rosé

Siamo sempre stati un popolo più avvezzo al bianco o al nero, senza mezze misure. E anche in campo vinicolo abbiamo a lungo lasciato la tradizione dei vini rosati ad altri paesi, come la Francia o la Spagna.
Giovedì, 25 Luglio 2013 14:11

Il cacciatore di teste

Ci sono libri che non riesci a smettere di leggere. Ti tengono incollato alle pagine, ti risucchiano. E non importa se è tardi e magari devi dormire. Oppure, se hai cose importanti da fare e sei costretto a interrompere la lettura, ti rimane addosso un senso di urgenza, di curiosità.
Venerdì, 19 Luglio 2013 08:59

L'Erbaluce di Caluso

Le prime notizie riguardanti questo vitigno a bacca bianca, forse originario della Grecia e coltivato nel Canavese, una ristretta zona del Piemonte, risalgono agli inizi del Seicento, quando viene menzionato in uno scritto di Giovan Battista Croce, gioielliere presso il duca Carlo Emanuele I.
Venerdì, 12 Luglio 2013 00:00

Natura morta in riva al mare

Se quest’estate avete in programma un viaggio in Bretagna, questo è il libro che fa per voi.Natura morta in riva al mare, infatti, è un piacevole noir ambientato tra Pont Aven, Concarneau e dintorni, che può essere utilizzato anche come guida turistica per le vivide descrizioni di paesaggi, i tanti riferimenti alla colonia di artisti che nell’Ottocento risiedette a Pont Aven e le bizzarre usanze bretoni.
Venerdì, 12 Luglio 2013 00:00

Il Prié Blanc della Valle d’Aosta

Il Prié Blanc, vitigno che dà origine al rinomato Blanc de Morgex et de La Salle, entuasiasma gli appassionati di vino per le sue incredibili caratteristiche: è diffuso infatti solo in Valdigne, sulla sinistra orografica della Dora Baltica, ad altitudini che raggiungono i 1.000-1.200 metri di quota, dando così vita alle vigne più alte dell’intera Europa.
Venerdì, 05 Luglio 2013 08:10

Il Vernaccia di Oristano

Diffuso in un’area piuttosto ristretta della bassa Valle del Tirso e attualmente coltivato su circa 400 ettari, il Vernaccia di Oristano è un mito dell’enologia italiana per la sua incredibile attitudine all’invecchiamento. Il vitigno ha origini antichissime, come hanno dimostrato i ritrovamenti archeologici nell’antica città fenicia di Tharros, e fu tenuto in grande considerazione dalla regina Eleonora d’Arborea che nel XIV secolo ne incoraggiò molto la coltivazione con leggi appositamente scritte.

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