Marocco-Spagna: deputati europei, preservare partenariato con Rabat

I deputati e gli attori politici europei hanno sottolineato la necessità di preservare il partenariato privilegiato tra il Marocco e l’Unione europea.

Il partenariato privilegiato tra l’Unione europea e il Marocco è troppo prezioso per essere destabilizzato, ha dichiarato all’agenzia di stampa marocchina “Map” l’eurodeputata francese Nathalie Loiseau. L’eurodeputata ha accolto in questa occasione la determinazione del Re Mohammed VI a risolvere definitivamente la questione dei minori non accompagnati in Europa. Ha inoltre affermato come amica della Spagna e del Marocco, che desidera un allentamento della tensione tra i due Regni, invitandoli a lavorare insieme per superare i loro disaccordi”.

Il deputato italiano Marco Di Maio, dal canto suo, ha affermato in un tweet che le istituzioni dell’UE devono promuovere una mediazione tra Spagna e Marocco che tenga conto degli interessi generali per non compromettere gli ottimi rapporti con il Regno, importante partner per la cooperazione con l’Europa nel campo delle migrazioni.

In risposta ad una controversa risoluzione adottata da alcuni eurodeputati sul Marocco, la presidente dell’Internazionale delle Donne Democratiche del Centro, l’italiana Anna Maria Stame Cervone ha condannato questa iniziativa controproducente ed ha espresso la sua grande delusione per lo sfruttamento politico del delicato questione dell’immigrazione della Spagna nella sua crisi diplomatica bilaterale con il Marocco. Ha sottolineato in questa occasione il ruolo chiave del Marocco come prezioso partner nella lotta all’immigrazione clandestina e il suo importante impegno nella lotta al terrorismo”.

Il Marocco è un prezioso alleato dell’Europa nella gestione dei flussi migratori e nelle politiche verso l’Africa, ha sottolineato, venerdì, il vicepresidente del Parlamento italiano Ettore Rosato. In un tweet, ha affermato di aver seguito la crisi diplomatica bilaterale tra Marocco e Spagna e ha invitato l’UE a svolgere un ruolo positivo in questa materia. “Siamo convinti che l’Europa possa e debba promuovere una mediazione positiva”, ha aggiunto.

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