ROMA. Il leggendario abito impero disegnato da Gattinoni per l’indimenticabile Audrey Hepburn di Guerra e Pace e il pigiama palazzo di Galitzine che portava Claudia Cardinale ne La Pantera Rosa, la dinner racket del 1963, firmata Litrico e fatta su misura per John Fitzgerald Kennedy, o l’abito ideato da Brioni per lo 007 di Pierce Brosnan.
Allestite negli spazi industriali della Centrale Montemartini, cento storiche creazioni dell’alta moda raccontano fino al 28 ottobre a Roma 60 anni di glorioso Made in Italy, per una mostra che dopo il debutto romano sarà a marzo 2013 nel Museo Franz Mayer di Città del Messico. Nella rassegna, curata da Fiorella Galgano ed Alessia Tota (il progetto espositivo è di StilePromoItalia) con un allestimento progettato da Elio Frasca ed Antonio Palazzo e coordinato da Camilla Di Biagio, tanti abiti di scena, eleganze sfoggiate da dive e divi sui red carpet dei festival o per la notte degli Oscar, storici capi di pret a porter, nonché capi che testimoniano la ricerca e la sperimentazione nei tessuti. Tantissime le griffe in esposizione, da Valentino a Balestra, dalle Sorelle Fontana a Raffaella Curiel, Lancetti, Marras, Mattiolo, Sarli, ma anche Armani, Versave, Prada, Fendi, Ferrè, Gucci, solo per citarne alcuni. Senza dimenticare l’Alta moda maschile con i modelli di Brioni e Maison Litrico. Tutto il materiale proviene dagli archivi delle maison rappresentate, e da privati. Tra le tante curiosità l’abito in tulle di Prada con ricami in paillettes-oro indossato da Cate Blanchett nel 2000 per la notte degli Oscar o il modello Giorgio Armani scelto dalla Loren nel 2006 quando fu chiamata a fare da madrina alla Festa del Cinema di Roma. O ancora il rosso Valentino indossato nel 1998 a Londra da Liz Hurley per il gran Gala dell’Estee Lauder’s Charity. Ma c’è anche il magnifico abito da sera della collezione Venezia di Gai Mattiolo indossato dall’ex premiere dame dell’Eliseo Carla Bruni – allora modella – per una sfilata in Campidoglio. Non mancano gli abiti creati per la lirica, come la Carmen di Renato Balestra dedicato a Maria Callas (1996) o i vestiti che hanno fatto storia, come quello da sposa che Lorenzo Riva disegnò nel 1995 per la Principessa Bianca D’Aosta. E infine l’intimo – griffato da La Perla – e gli accessori, anche loro naturalmente carichi di storia, come la prima trousse tonda creata nel 1975 da Helietta Caracciolo per Jacqueline Kennedy.

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