BELGRADO. Alcuni dei film più apprezzati e significativi prodotti dalla cinematografia italiana nell’ultimo anno animano l’XI Festival del cinema italiano contemporaneo in corso a Belgrado. A inaugurare la rassegna, nelle sale della Cineteca Jugoslava, è stato Un giorno speciale di Francesca Comencini, in concorso all’ultima edizione della Mostra del Cinema di Venezia.
In programma, fino a domenica, figurano inoltre Scialla di Francesco Bruni, L’intervallo di Leonardo Di Costanzo, Isole di Stefano Chiantini, Appartamento ad Atene di Ruggero Dipaola, Tutti al Mare di Matteo Cerami, Ciliegine di Laura Morante, Magnifica Presenza di Ferzan Ozpetek. Si tratta in gran parte di opere prime di giovani registi esordienti, compresa Laura Morante alla sua prima esperienza dietro la macchina da presa. Come introduzione al Festival è stato organizzato un omaggio a Luigi Comencini con la proiezione di Pane, Amore e Fantasia (1953) e Pane, Amore e Gelosia (1954). “Quest’ultima selezione rispecchia un anno difficile per il cinema italiano (e non solo), in una stagione di crisi dei consumi il cinema ha resistito ma ha comunque perso spettatori in Italia”, ha detto il Direttore artistico del Festival di Belgrado Paolo Minuto. A suo avviso tuttavia, oltre ai premi vinti a Berlino (con Cesare deve morire dei fratelli Paolo e Vittorio Taviani) e a Cannes (con Reality di Matteo Garrone), “i film inseriti nel programma di quest’anno dimostrano che il cinema italiano è ancora vitale”. L’importanza della cinematografia nello sviluppo delle relazioni fra i popoli e le culture è stata sottolineata da Sira Miori, direttrice dell’Istituto italiano di cultura di Belgrado, che organizza il Festival insieme alla Cineteca Jugoslava, in collaborazione con il Ministero per i beni e le attività culturali, la Direzione generale per il cinema, la Federazione italiana del Circoli del cinema e l’Università per stranieri ‘Sante Alighieri’ di Reggio Calabria.
“Attraverso le immagini e il suo linguaggio comunicativo e diretto, il cinema costituisce uno dei canali privilegiati di informazione delle nuove tendenze culturali di un Paese, delle problematiche che lo attraversano, dei fatti sociali economici e politici più rilevanti che sta vivendo e sui quali i suoi cittadini si stanno interrogando”, ha detto Sira Miori, presente all’inaugurazione del Festival insieme all’Ambasciatore d’Italia a Belgrado, Armando Varricchio. I film sono tutti in originale, con sottotitoli in serbo. Dal 20 novembre gli stessi film saranno proiettati al Centro culturale di Novi Sad (Voivodina, nord), dove l’omaggio sarà fatto a Sergio Leone al termine della rassegna, che proseguirà poi a Zagabria.

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