C’è sempre più interesse anche in Italia per la letteratura in lingua araba e per la scoperta di narratori di origine africana, come ha dimostrato l’ultimo Festival di Mantova appena concluso.
E c’era tanta attesa nel nostro Paese per la traduzione di quest’opera, dopo che Tayeb Salih aveva incantato i suoi lettori con il romanzo La stagione della migrazione a Nord, apparso in Italia per i tipi di Einaudi nel 1992 e poi riedito nel 2011.
Le nozze di Al-Zain racconta le vicende di un sonnolento villaggio in riva al Nilo, dove i giorni scorrono scanditi dai ritmi della natura e dalle abitudinarie occupazioni degli abitanti.
Al-Zain è conosciuto da tutti: alto, magro, sgraziato, con gli occhi infossati, completamente glabro e con due soli denti in bocca, soprannominato “giraffa”, ha la prerogativa di innamorarsi soltanto delle donne più belle del villaggio che però, puntualmente e prevedibilmente, convolano a nozze con qualcun altro. Al-Zain, suo malgrado, diventa una specie di portafortuna, perché non appena si invaghisce di una donna, questa nel giro di pochi mesi festeggia un matrimonio fortunato; così tutte le madri del villaggio, specialmente quelle che hanno le figlie più brutte, fanno a gara per invitare Al-Zain nelle loro case, con la speranza che si innamori ancora una volta.
A sconvolgere le abitudini del villaggio arriva però la notizia delle nozze del protagonista che, finalmente, sposa la ragazza più bella tra le belle, quella che molti avrebbero voluto, anche per la sua considerevole dote…
A questo romanzo breve, seguono deliziosi racconti di Tayeb Salih, che hanno ancora una volta come protagonisti la vita nei villaggi in riva al fiume e le tradizioni dei loro abitanti, più forti di qualsiasi invito alla modernità.

Tayeb Salih, nato in Sudan nel 1929 e morto a Londra nel 2009 è uno dei più noti e apprezzati scrittori del mondo arabo.
Alcuni suoi testi, premiati a livelli internazionale, sono diventati film e opere teatrali.

Le nozze di Al-Zain
Tayeb Salih
Sellerio 2013, pp. 122, 14 euro.

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