Nel 2000 toccò alla figura del pretore. Con la riforma dell’ordinamento giudiziario sparì dai palazzi di giustizia in Italia. Sostituito da un anonimo giudice monocratico. Strano Paese il nostro che l’aveva inventato nella notte dei tempi.

Nonostante i sicari di Cesare, Cassio e Bruto, fossero appunto dei pretori, Ottaviano li preservò. Sopravvissero alla caduta  dell’Impero d’Occidente e Giustiniano a Bisanzio conservò la loro figura autorevole. Volarono i secoli e il pretore nei tribunali del Regno di Sardegna divenne un giudice minore a dispetto del brocardo latino “De minimis non curat praetor” che tradotto a significa ilpretore non si occupa di cose di poca importanza o di poco conto (letteralmente: il pretore non si occupa di cose piccolissime). Ettore Janni  all’inizio dello scorso secolo  chiamato dl direttore a Luigi Albertini al Corriere della Sera, per la pagina letteraria  con  lo pseudonimo  “Pretore de Minimi”,  commentava quasi tutti i giorni  piccoli avvenimenti appena accaduti: i cosiddetti “elzeverini” di morale quotidiana.

Analoghi tentativi teatrali di nel 1950 di Guglielmo Giannini e nel ’70 il romanzo di Piero Chiara “Il pretore di Cuvio” dove la giustizia spicciola e provinciale degli anni Trenta si intrecciava con tresche e rivalità amorose finite in tragedia.

Di questi giorni è la notizia di ipotesi, non confermate, di abolizione del Senato: un’altra istituzione risalente all’epoca romana ben più importante della carica pretorile, assemblea degli anziani capi delle tribù, strumento, per i tempi, democratico che teneva a bada le velleità dei comandanti militari. L’Impero dei Cesari ne ridimensionò l’enorme potere, ma rimase un contrappeso formidabile, simbolo della grandezza romana. Nell’era contemporanea i senati cittadini cedettero il passo agli organi dei costituendi Stati Unitari europei. Ma fu l’America a dare grande risalto a un organo di garanzia propugnatore di libertà. Ancoraoggi nelle Costituzioni europee moderne il Senato, nei vari modelli strutturati,  assolve un compito e un ruolo di alto rilievo. Così si spera che l’antica funzione dei Padri Coscritti sopravviva in Italia.

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