Il Gambia ha deciso di aprire il suo consolato generale nella città di Dakhla, nel sud del Marocco, punto nevralgico di passaggio dei flussi migratori e allo stesso tempo città candidata ad essere la capitale del turismo nella regione del Sahara.

Dopo che la Repubblica Unita delle Comore ha aperto il suo consolato a El Ayoun, la Repubblica di Gambia ha inaugurato questa settimana un consolato generale a Dakhla, città costiera che si affaccia sull’Oceano Atlantico, alla presenza del ministro degli Affari esteri e della Cooperazione africana e dei marocchini residenti all’estero, Nasser Boreita, e della sua controparte gambiana, Mamadou Tangara. La diplomazia di Rabat, sottolinea il sito web “Hespress” “è riuscita a convincere i paesi africani ad aprire consolati generali nelle principali città del Sahara marocchino considerata ormai da tutto il continente africano parte integrante del paese e terra dove si prevede ci sarà un forte sviluppo economico nei prossimi anni”.

Rabat prosegue quindi la sua politica di riconoscimento internazionale delle regioni del sud. Sono “almeno quattro i paesi africani” che apriranno consolati a Laayoune “entro la fine del prossimo anno”. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri, della cooperazione africana e dei marocchini residenti all’estero, Nasser Bourita. Parlando in una conferenza stampa congiunta con la sua controparte delle Isole Comore nelle scorse settimane, Souef Mohamed El Amine, dopo l’inaugurazione di un consolato generale a Laayoune, il ministro ha sottolineato che la città vivrà “un’intensa attività diplomatica” nei prossimi mesi, ospitando gli incontri di commissioni bilaterali congiunte tra il Marocco e alcuni paesi africani, nonché il Forum tra il Marocco e i paesi del Pacifico che riunirà i ministri degli affari stranieri provenienti da dodici paesi.

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