Il Senato ha approvato il decreto legge in materia di processo civile che ora passa all’esame della Camera. Secondo l’Associazione nazionale avvocati italiani la negoziazione assistita sarà la vera svolta per la conciliazione delle controversie e la mediaconciliazione sarà dichiarata mentalmente morta.
“I cittadini, assistiti dagli avvocati, – ha dichiarato il presidente dell’Associazione nazionale avvocati italiani Maurizio De Tilla – sono liberi di scrivere alle controparti avviando una procedura di negoziazione per tentare una conciliazione della lite. Sono anche liberi di rifiutare questa procedura quando la controversia non è matura per un accordo bonario. Lo sarà probabilmente nel corso della causa da promuovere, favorita anche da un giudice che si è letto sin dall’inizio le carte del processo.

Il giudice ha talvolta bisogno di chiarimenti da parte dei difensori sui punti nodali della causa ed ha bisogno di ascoltare testimoni e fruire di consulenze. Solo dopo potrà procedere a formulare una proposta di accordo.

Con la negoziazione assistita è affermato il principio di piena libertà dei cittadini di scegliere la strada da intraprendere. Non sono poi poche le dispute che vengono subito conciliate tramite i colloqui tra i difensori, anche fuori della conciliazione assistita”.

“La nuova procedura – continua De Tilla – è conforme agli articoli 24 e 111 della Costituzione. Diversamente dalla mediaconciliazione obbligatoria che è mentalmente morta. Farebbero bene ad abolirla subito in quanto costituisce un mezzo inappropriato e illegittimo per avviare una trattativa conciliativa. Costa tanto, impone di comparire anche quando non si vuole davanti ad una Camera di conciliazione, è punitiva e non esprime valori di consenso e di libertà. In altri termini la mediaconciliazione obbligatoria non ha contenuti etici. Chiediamo quindi al ministro Orlando di rivedere subito la materia e di cancellare una volta per tutte la mediaconciliazione”.

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