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Il Petite Arvine della Valle d’Aosta

23 Novembre 2012 di  Valentina Vercelli

Cresce ad altitudini vertiginose in Valle d’Aosta e in Svizzera. Elegante, fruttato e di grande sapidità è un vino bianco che si presta ad abbinamenti particolari, con piatti di cucina etnica, raclette e foie gras.

Il Petite Arvine della Valle d’Aosta

L’origine di questo vitigno a bacca bianca è conteso tra la Valle d’Aosta e il cantone svizzero del Vallese, sebbene alcuni ampelografi abbiano avanzato l’ipotesi che sia originario della zona dello Chablais francese.

Gli ultimi studi hanno messo in luce che il Petite Arvine valdostano potrebbe discendere da un antico vitigno autoctono regionale che nulla ha a che vedere con Svizzera e Francia. Quel che è certo è che il Petite Arvine, ovunque sia coltivato, predilige i climi freddi e i terreni scoscesi, tanto da meritarsi il soprannome di “vite dei ghiacciai”.

 

In Valle d’Aosta, le viti di Petite Arvine crescono tra i 600 e i 900 metri, su terreni impervi e ripidissimi, e beneficiano dell’effetto del Phon, un vento che soffia da ovest garantendo temperature più alte di quattro-cinque gradi e la difesa da parassiti e malattie.

La pianta ha foglia medio-grande, pentagonale e orbicolare, grappolo medio, allungato, di forma piramidale, spesso alato; gli acini sono piccoli (e proprio da questi deriva l’aggettivo “petite” del nome), tondi, di colore verde o verde-giallo, con buccia sottile e scarsamente pruinosa; l’uva Petite Arvine si vendemmia generalmente verso la fine di ottobre.

Il vino ha colore giallo paglierino tendente al verdognolo; al naso è fine, elegante, floreale e fruttato, con note predominanti di pompelmo, nespola e frutta tropicale. In bocca è armonico, molto sapido, caratteristico, con leggera aromaticità, buona spalla acida, persistenza e con un finale che ricorda il miele.

A tavola va servito freddo (8-10°), in abbinamento con molluschi, crostacei, pietanze a base di pesce o carni bianche e formaggi stagionati; in Svizzera è il vino consigliato in abbinamento alla raclette e, grazie alla sua spiccata sapidità e al suo grado alcolico elevato, può reggere bene anche accostamenti inusuali con piatti etnici, come il maiale in agrodolce cinese. Le vendemmie tardive possono essere abbinate a formaggi erborinati, serviti con miele e marmellate, e al foie gras.

Oltre alle etichette valdostane consigliate, vale la pena di assaggiare anche quelle svizzere: tra i Petite Arvine prodotti nel Vallese, vi suggeriamo il Petite Arvine AOC Maitre de Chais 2011 di Provins, che costa circa 21,50 euro.

 

I produttori consigliati

Maison Anselmet
Valle d’Aosta Doc Petite Arvine, 100% Petite Arvine, venduto in loco a circa 18 euro.
Su prenotazione è possibile effettuare visite e degustazioni in cantina.
Fraz Vereytaz 30, Villeneuve (AO), tel. 0165.95419, 0165.904851, cell. 348.4127121, 347.2737663, www.maisonanselmet.it
Château Feuillet
Valle d’Aosta Doc Petite Arvine, 100% Petite Arvine, venduto in loco a 11 euro.
Su prenotazione è possibile effettuare visite e degustazioni in cantina. 
Loc. Château Feuillet 12, Saint Pierre (AO), tel. 328.7673880
www.chateaufeuillet.vievini.it
Ottin Viticulteur
Valle d’Aosta Doc Petite Arvine, 100% Petite Arvine, venduto in loco a circa 11 euro.
Su prenotazione è possibile effettuare visite e degustazioni in cantina.
Fraz. Porossan Neyves 209, Aosta, tel. 347.4071331, www.ottinvini.it
Valentina Vercelli
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Valentina Vercelli
Valentina Vercelli
Informazioni sull'autore

Milanese, 37 anni, dopo il liceo classico e una laurea in lettere moderne con indirizzo comunicazione, si è chiesta che cosa le sarebbe piaciuto fare nella vita. E si è risposta: “scrivere e viaggiare”. Le sono sembrate due attività ben poco remunerative e, quindi, ci ha bevuto su per dimenticare. Così si è appassionata anche di vino.

Fortunatamente, nonostante le premesse, tutto è andato quasi per il meglio: è diventata giornalista professionista, ha lavorato nelle redazioni delle più importanti testate di turismo e continua a interessarsi di vitigni poco conosciuti e viticoltori eroici. Ma nella prossima vita ha già deciso che farà il cardiochirurgo a Berlino.

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