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L'autoctono bianco

Il Grechetto

20 Settembre 2013 di  Valentina Vercelli

Questo antico vitigno caratteristico dell’Umbria compare in quasi tutte le Doc della regione ed è impiegato anche per fare il Vin Santo. Se vinificato in purezza, dà vita a un vino eclettico negli abbinamenti e con un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Il Grechetto
Il Grechetto è uno dei vitigni autoctoni umbri più antichi, tanto che fu menzionato già da Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia,come “Peculiaris est tudernis”, ovvero tipico di Todi.
Il suo nome sembrerebbe collegare l’origine del vitigno in Grecia e potrebbe essere tra le uve importate durante la colonizzazione della Magna Grecia, ma in realtà pare che l’appellativo risalga al Medioevo, epoca in cui venne paragonato per colore e aromi alle uve provenienti dalla Grecia.
Il legame con il Paese sarebbe inoltre stato smentito da ricerche clonali che imparentano il Grechetto con il Pignoletto bolognese e la Ribolla riminese.
La zona umbra più vocata per la produzione del Grechetto è quella dei Colli Martani. Oltre che in Umbria è marginalmente coltivato nelle regioni che confinano con il “cuore verde d’Italia, Toscana, Lazio e Marche.
Compare in quasi tutti i disciplinari di produzione dei vini bianchi secchi della regione e storicamente è sempre stato usato in uvaggio con il Trebbiano (di recente compare spesso anche in abbinata allo Chardonnay), ma negli ultimi anni è sempre più facile trovarlo anche in purezza; dà un vino piacevole, beverino, non molto carico, ideale come aperitivo.
Inoltre, è tra le uve che danno origine al rinomato Vin Santo umbro.
La pianta del Grechetto ha foglia media. Di forma allungata e pentagonale, con grappolo medio-piccolo, di forma cilindrica o conica a volte alato; gli acini sono di grandezza media, ovali e con buccia sottile, di colore giallo e molto pruinosi.
Il vino, che ha una gradazione alcolica generalmente compresa tra i 12 e i 13,5°, ha colore giallo verdolino, che può tendere al paglierino o al dorato se il vino è affinato in legno; al naso spiccano aromi di frutta, anche tropicale, fiori secchi e nocciola, mentre all’assaggio il Grechetto si contraddistingue per secchezza, buona acidità e struttura.
A tavola, può essere considerato un vino quotidiano, per il prezzo non eccessivo e per la versatilità di abbinamento: va servito freddo, a circa 10-12°, e si sposa bene con primi piatti conditi con sughi delicati, a base di verdure o pesce, minestre e zuppe di legumi, carni bianche alla griglia, arrosti, pesce al forno, crostacei, torte salate, uova e frittate, formaggi freschi e di media stagionatura, affettati.

I produttori consigliati

Palazzone
Umbria Igt Grechetto, 100% Grechetto, venduto in loco a circa 7,50 euro.
Su prenotazione è possibile effettuare visite e degustazioni in cantina.
Loc. Rocca Ripesena 68, Orvieto (TR), tel. 0763.344921, www.palazzone.com 

Di Filippo
Colli Martani Grechetto, 100% Grechetto, venduto in loco a circa 4,80 euro.
Su prenotazione è possibile effettuare visite e degustazioni in cantina.
Vocabolo Conversino 153, Cannara (PG), tel. 0742.731242, www.vinidifilippo.com

Omero Moretti
Umbria Igt Grechetto, 100% Grechetto, venduto in loco a circa 6 euro.
Su prenotazione è possibile effettuare visite e degustazioni in cantina.
Via San Sabino 19, Giano dell’Umbria (PG), tel. 0742.90433, www.morettiomero.it
Valentina Vercelli
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Valentina Vercelli
Valentina Vercelli
Informazioni sull'autore

Milanese, 37 anni, dopo il liceo classico e una laurea in lettere moderne con indirizzo comunicazione, si è chiesta che cosa le sarebbe piaciuto fare nella vita. E si è risposta: “scrivere e viaggiare”. Le sono sembrate due attività ben poco remunerative e, quindi, ci ha bevuto su per dimenticare. Così si è appassionata anche di vino.

Fortunatamente, nonostante le premesse, tutto è andato quasi per il meglio: è diventata giornalista professionista, ha lavorato nelle redazioni delle più importanti testate di turismo e continua a interessarsi di vitigni poco conosciuti e viticoltori eroici. Ma nella prossima vita ha già deciso che farà il cardiochirurgo a Berlino.

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