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La stabilità delle larghe promesse

Grillo, Renzi e i lanzichenecchi…

03 Giugno 2014 di 

Spiegazione tragicomica dei risultati elettorali.

Grillo, Renzi e i lanzichenecchi…
I risultati delle ultime europee sono noti. Renzi stravince, Grillo perde, Berlusconi, sommato a NCD e a Fratelli D’Italia pareggia. Ce lo aspettavamo? Se fossimo un Paese normale no. Il condannato Berlusconi avrebbe dovuto prendere lo 0 virgola, Renzi un 31/33% e ilM5S un 27/29%. Ovvero gli italiani si sarebbero dovuti liberare di un pregiudicato, dare forza alla prima opposizione dopo vent’anni e stabilità ad un governo delle larghe promesse.

Le cose, invece, sono andate diversamente. Perché? Il problema sono i Lanzichenecchi, i soldati mercenari al soldo dell’imperatore Carlo V d’Asburgo che, nel 1527, saccheggiarono Roma. Fu un sacco tremendo che distrusse gran parte del patrimonio artistico, scatenò una tremenda pestilenza e decimò la popolazione. Da quel momento i romani e poi per osmosi gli italiani, devono essersi detti “potrebbe andare peggio!”. E così nel loro codice genetico si è instaurato il germe del più tenace conservatorismo. Un esempio su tutti. Dopo il fascismo, l’occupazione nazista, i bombardamenti americani, le persecuzioni razziali e, soprattutto la fuga dei Savoia, al referendum per scegliere la Repubblica, votarono Monarchia. E da quel giorno, come tutti sanno, la Repubblica italiana si fondò,più che sul lavoro, sui brogli elettorali.

Nel 1958, Amintore Fanfani vinse le elezioni con la DC, raggiungendo oltre il 40% dei consensi, semplicemente agitando lo spauracchio della “venuta dei comunisti”. 20 anni fa, fece lo stesso Berlusconi. E oggi è toccato a Renzi che, in complicità con il pregiudicato e con il quotidiano “La Repubblica”, ha stravinto le europee, instillando il timore della “venuta di Grillo”. Il quale Grillo, non c’è dubbio, ha commesso una serie di errori di comunicazione madornali. Primo fra tutti gridare come un Lanzichenecco! Agli italiani piace prenderlo in quel posto solo se gli vengono sussurrate parole dolci e fatte dolci promesse. Ma soprattutto in cambio di soldi.

E 80 euro sono un prezzo medio onorevole per una marchetta. Non siamo escort di lusso, ma nemmeno slave disperate. Solo oneste prostitute che si vendono a onesti e pacati clienti. Stavolta anche giovani, il che non guasta. Se Grillo avesse studiato la Storia, non solo avrebbe sussurrato alle puttane, ma avrebbe fatto tesoro degli insegnamenti di Sun Tzu e della sua “Arte della Guerra”. Non si va allo scontro frontale contro un esercito molto più numeroso del tuo e non si fanno prima annunci di vittoria. Se Grillo non avesse urlato “vinciamo noi!”, non avrebbe vinto poi. Avrebbe vinto adesso, vantando il 20% dei voti, l’essere il 2° partito italiano e l’aver occupato una posizione stabile e consolidata nel panorama politico del Paese. Un Paese saccheggiato da questi nuovi Lanzichenecchi, un Paese che va sempre più allegramente a puttane! 
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