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C’è da spaccare… il capello (per non dire altro) in quattro

30 Marzo 2011 di 

Discorso immaginario e tragicamente semiserio con il Cavaliere. Per riflettere da "buoni amici" sulle cose che non vanno

C’è da spaccare… il capello (per non dire altro) in quattro
Se avessi la possibilità di scambiare due parole vis à vis col nostro Premier, come Bud Johnson (Kevin Costner) in quel film di Joshua Michael Stern (è fantascienza, naturalmente… del resto anche il film…) ad ogni modo, se ne avessi la possibilità gli direi, ma sul serio, senza doppi sensi, sarcasmo (almeno stavolta):



«Cavalie’ guardammece dint’ ‘e ppalle ‘e ll’uocchi (il napoletano lo capisce, sennò Apicella che ci sta a fare), onestamente, e senza offesa, ma a noi Italiani, oggi come oggi, chi ci vuole bene?
bud_johnsonNisciuno, cavalie’, nisciuno! Sarkozy fa la guerra insieme a Cameron, che flirta co’Obama, e organizza la pace insieme a Merkel, tutti i nominati ci considerano a forfait più o meno mafiosetti e paraculi; visto con quanta supponenza e nonchalance Sarko’ ha risposto al giornalista che gli chiedeva della scalata francese alla Parmalat? (A parti invertite lei avrebbe ugualmente detto: “chiedetelo a mia moglie”?); Gheddafi nun ci ha mai voluto bene, checché tu ne pensi; faceva avvede’ che vuleva bene a te, ma a noi ci odiava apertamente e tu… gli vai a bacia’ la mano (t’ ‘a faccio buona che lo facevi per sfotterlo, si’ stato nu poco avventato però), quelli che verranno dopo non ci vorranno né bene, né male, chi siamo noi? Hanno voglia La Russa e Frattini di sgolarsi ai 4 venti! (Mi fa ridere quello, ‘mo non mi viene in mente chi, ma uno dei soliti, che ‘a fatto tutto jsso; ha già mandato in esilio Gheddafi insieme alla Merkel, senza ca’ nisciuno sapeva niente); mi ricordo una scena televisiva di grande trambusto, senza l’audio. Ecco una pallida idea (a proposito, ma “Asso 22” che fine ha fatto? I Turchi, gentilmente, hanno spiegato qualcosa alla Farnesina?). Po’, mo’ co’ ‘sto fatto che Merkel, Cameron, Sarko’ e Obama si riuniscono in videoconferenza e a noi ce lo fanno sape’ tramite ‘o telegiornale, ce sta solo ‘a se mettere scuorno ‘e essere Italiani (altro che “sindrome da esclusione”). Putin è volpino, quello vo’ bene solo a se stesso, e tu lo vai ad ospita’ nella tua megavilla in Sardegna che, scommetto, manco t’ha detto ‘spasiba’, a lui tutto è dovuto; secondo te come faceva quando comandava il KGB? Il Nord Europa non ne parliamo proprio, e la Spagna, e la Grecia, e Malta; questi ultimi tre ci tengono più che altro sulle palle, e la solfa, più o meno è: “così imparate a considerarci i parenti poveri”. I maghrebini si sa che idee hanno, ma quella che odiano di più è proprio Lampedusa, la porta che devono sfondare per passare oltre.
Chi ci è rimasto? Gli eterni vicini ostili dei Balcani? Beh… già la parola “ostili”…


Però tengo ‘nu forte sospetto, cavalie’, semp’ onestamente e senza offesa, ma niente niente, questi non è che non ci vogliono bene a noi italiani (forse ci snobbano un po’, sì vabbè, è notorio), questi, in realtà, nun te vogliono bene a te. Magari so’ invidiosi, che so, ma Dio bonino, tu pure, però, senza sape’ ne’ leggere ne’ scrivere ad uno gli dai del “negro”, a n’altro del “nazista”, al vertice UE fai le corna a Josep Piquet, ad Elisabetta II (ma quella non è seconda a nessuno ed è irascibile, si sa) la fai incazza’ urlando a squarciagola, ti scopi (almeno, stando all’imputazione) ‘a nipotina prediletta di Mubarak (e gli hai portato pure sfiga, quello sta incazzato nero), bestemmi e copuli, praticamente coram populo, te ne fai dire di cotte e di crude da Wikileaks, stai praticamente sempre sotto processo e, ogni volta che ti stringono la mano ‘sti Potenti del Mondo hanno la sensazione di partecipare alla celebrazione della giornata del carcerato, ‘so conformisti e bacchettoni, che vuoi fa’, ti do ragione, ma, poco da dire, gli si legge in faccia; insisti co’ ‘sta menata del Grande Paese europeo (ormai ci credono solo Cicchitto, Gasparri e Pippo Baudo) e poi infili in tutti i posti chiave i tuoi professionisti in conto parcelle e le tue fidanzate, in conto prestazioni sentimentali, dai retta a Bossi che col tricolore ci fa quello che Totò diceva di fare con la sua ‘carta bianca’ all’ufficiale tedesco, nel film “I due colonnelli”, ti butti in tutte le guerre, che si fanno per interessi più o meno loschi (manco sai di che si tratta, ma ti fidi di faccendieri e portaborse) e continui a chiamarle e farle chiamare “missioni umanitarie” per far contento il Clero (ma non credo pensi al Paradiso, piuttosto al Potere, come Andreotti, ma, t’aggia dicere ‘a verità, lui ci aveva più classe. Nun t’offendere, eh, impressione mia), e conseguentemente, gli ordini sono (‘sti generali po’ chi li ha nominati e in base quali meriti?) “non sparate!” “state un po’ defilati!”.
Ao’ fatto sta che questi poveri soldatini e ufficialetti (i papaveri e i figli di papà no, quelli stanno al riparo, come si dice… conoscono i polli loro) muoiono come mosche in giro per il Mondo (per la verità di più in Afghanistan; là ci adda sta’ qualche papavero al quale nun se poteva dire de no).
Po’ c’è ‘a solita farsa d’o funerale di Stato; pure questo nun sta buono ai nostri partners, che non fanno tante cerimonie, e ci vedono piuttosto provinciali e retrogradi. Ma s’adda accontenta’ ‘o Vaticano che porta voti.

Cavalie’ te voglio bene… abbi pazienza… ci avevi promesso: “faccio tutto io, faccio questo e quell’altro”. Ci avevano creduto in tanti; pure io ci avevo creduto: ‘Il grande riformatore dopo 50 anni di Democrazia Cristiana! L’Uomo Nuovo (anzi Homo Novus) che ci traghetterà nel Nuovo Millennio’. E, con una maggioranza bulgara in Parlamento… niente! Che ci ritroviamo? Disoccupazione alle stelle, accanto al Debito pubblico, al Lavoro “in nero”, alla Criminalità organizzata, alla Corruzione e all’Evasione fiscale, mentre Giustizia, Libera Informazione, Economia, Crescita, alle stalle, immigrati clandestini, profughi e fuoriusciti stipati come sardine in centri-lager senza un progetto su che cosa fare, in compagnia della riduzione del numero e delle prebende dei Parlamentari, del Ponte sullo Stretto, del Nucleare, della Scuola.
La Scuola è importante (sa bene quante ne ha passate la Gelmini che andava male a scuola). Non è che vengono fuori grandi menti e grandi possibilità di sviluppo dal nulla. Ci può essere pure qualche caso isolato, ma non fa testo. E’ la qualità della Scuola, non il Genio isolato che fa grande una Nazione, non credo che mi devo dilungare troppo su questo con te che ti occupi di calcio, proprio la cartina al tornasole di quello che sto dicendo: grandi campioni vengono dalla giungla perché il bisogno, come si sa, aguzza l’ingegno, ma la Grande Scuola di calcio non è certo nella giungla.
E in tutto questo… che c’è? Il tripudio, il trionfo, l’apoteosi delle leggi ad personam.
Nun te pare che stai esagerando un po’?

Macchè! Manco pe’ niente! ‘Mo te si’ mise a fa’ pure lo spot turistico: “VENITE A VISITARE L’ITALIA”.
E quanti credi che verranno, con le premesse di cui sopra?
E quanti visitatori stranieri verranno all’Expo 2015 a Milano che, ‘ndrangheta o non-‘ndrangheta (probabilmente ‘ndrangheta) si sta trasformando in una Big Apple nostrana, per l’occasione?

Però… però… però… la gente è strana, il Mondo è strano… inutile dire… il Mondo Arabo è in subbuglio, il Giappone affonda, la Fame attanaglia la maggior parte dell’Umanità, l’Energia crolla, la Monnezza, anche radioattiva ci sommerge, entrando persino nei circuiti alimentari, i “Comunisti” di Londra mettono a ferro e fuoco la città per protesta contro il taglio della spesa pubblica, e quale è la maggiore attrazione domenicale? Inizia il Gran Premio di Formula 1… siamo strani noi… lasciamo stare il dilagare della droga, degli incidenti del sabato sera, gli stupri, scomparse e ammazzamenti di minorenni, gli omicidi, ormai (quasi) giornalieri e inspiegabili, tra parenti ed affini, stiamo a guardare la gente, i giovani che caracollano ormai su e giù per strade e piazze dei centri cittadini ormai tutti pedonalizzati, senza far niente, senza un’idea di dove vanno, ti ricordi il Sindaco di Avetrana che ha dovuto fare per impedire alle famigliole di farsi la foto sul luogo del misfatto? E diamo un’occhiata a quali sono le trasmissioni televisive che vanno per la maggiore… non aggiungo altro sul punto, perché, giuro… mi vengono irrefrenabili conati di vomito se, parallelamente, penso al posto che occupiamo tra i Paesi omologhi per lettura di libri, frequentazione di teatri, cultura, arte, ambiti dove quattro spiccioli di interesse vanno a chi è ammanicato, sessualmente disponibile (in genere donne), o ha fatto qualcosa di eclatante (il discorso dei miliardi e non già di quattro spiccioli è un altro, parallelo, ma a parte, e riguarda prevalentemente il cinema, ma non divaghiamo).
Tu lo sai bene tutto questo, cavalie’, questo è il Mondo tuo.
Sai bene che gli Italiani sono quelli che cambiano bandiera ogni 5 minuti;
sai bene che l’Italia è il Paese dove si fa a gara ad arrestare i Colletti Bianchi prima di processarli (tranne te, va be’ ma tu si’ ‘o BIG ONE) poi, bene o male escono e dopo, assolti o condannati, nessuno se ne occupa più, e nessuno (o quasi) va in galera; il Paese dove se uno viene rapinato e spara, il Pm al processo chiede 9ANNI di reclusione, ma per il rapinato non per il rapinatore, e poi non viene manco mandato a dirigere il traffico, anzi fa carriera e magari te lo trovi Presidente in Cassazione; e se capita di incontrare per strada, o da qualche parte, Santoro, Ferrara, chi sono? Quelli che si so’ trattati a pesci in faccia in TV. E Vendola e Formigoni? Quelli che si so’ chiamati “drogato!” a vicenda (per la verità Formigoni voleva aggiungere pure ‘gay’. Si vedeva che si è trattenuto con le unghie e con i denti).

Lo sai bene tutto questo, cavalie’, e sai pure che, parimenti, lo sanno gli operatori, i potenziali turisti e visitatori stranieri.
Allora, senza scomodare Wilhelm Wundt o Vico o Machiavelli, sulle conseguenze non intenzionali di un atto intenzionale, quella di fare tu, in prima persona, lo spot di invito a visitare l’Italia, è stata una scelta sbagliatissima, o quanto mai indovinata?
Non è, per caso, tutto calcolato? “E se ci fosse alla fine un’affluenza massima in questo nostro Bel Paese, sempre più Paese di bengodi o di Pulcinella, o meglio in transfert, sempre più… chi ha inventato Disneyland?” Già mi pare di sentirti rispondere. Stiamo sempre di più diventando un Paese che ‘almeno una volta nella vita, bisogna vedere’… il Paese del Bunga Bunga.
E non ti schermire ‘mo, non fare il modesto. Sei tu l’artefice.
Leggo testuale “La vostra posta” Vanity Fair n.11 del 23.3.2011 pag.6 lettera “seduttrici in sala operatoria” di Loredana L. “… omissis… In questi sei anni di specializzazione ho visto donne fare ‘bunga bunga’ per avere la strada spianata, per impedire alle altre, a noi, di avere la chance che ci siamo sudata….. omissis…”.
E chi l’ha lanciata questa moda… eh?
Ormai si viene in Italia più per vedere l’Olgettina, dove alloggiano le 33 o 36 (non so), o gli scavi di Pompei?
Più per perdersi nella campagna toscana, nelle vallate umbre, o per trovarsi, per fortunata combinazione, nel bel mezzo di una bella sparatoria di malavita (cercando di non rimetterci la buccia)?
Più per chiudere gli occhi e affidarsi allo splendido sole (il mare lasciamo perdere) delle nostre meravigliose isole, o per cercare di imbucarsi in uno di quei festini… tu capisci a me?
Più per vedere le macerie dell’antica città di L’Aquila e cercare di portarsi via aumma aumma come souvenir, che so un’ala di puttino, una marmorea criniera di cavallo, o per vedere il film luce di una splendida città ricostruita, ma ordinaria, scontata, banale, come descritta dall’inviata Mediaset con la sua comparsata a Forum, mentre la figlia del Generale, lì, le teneva bordone, Deo gratias, subito sgamata, cosicché non è rimasto inficiato il fascino dei ruderi e il gusto del proibito?
Che t’aggia dicere? Forse hai ragione tu.»

Ecco, tutto questo io gli direi. E lui? Mi interromperebbe? Mi lascerebbe andare fino in fondo per poi darmi una risposta, magari tagliente? Starebbe a sentire, forse annuendo, sorridente, magari incazzato nero, ma sorridente, come sempre (l’arte è arte. Una volta, in un mio componimento, l’ho definito “poeta satirico”, dove però c’entrava più ‘il satiro’ che ‘la satira’. Comunque sarà pure iper-reale o surreale, semp’ arte è).
E qui finisce la storia; abbiamo scomodato qualcuno, più su, altre volte abbiamo scomodato Proust, Molière, Dostoevskij, che so, e ‘mo chi scomodiamo?
Proprio nessuno, statemi a sentire:
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Sarà un caso che oggi è il primo di aprile dell’anno 2011?
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