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re-encuentro con Fernando

10 Marzo 2018 di  Golem

Film e incontri in omaggio a Birri, il padre del cinema latinoamericano
All'Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico e alla Sala Trevi di Roma dal 13 al 20 marzo

Roma. re-encuentro con Fernando- caleidoscopio di film su Fernando Birri è il titolo dell’omaggio dell’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico in programma martedì 13 marzo nella sala Zavattini in via Ostiense, 106 – Centrale Montemartini, in concomitanza con il giorno della nascita del grande cineasta argentino scomparso di recente. Anche il Centro Sperimentale di Cinematografia, di cui Birri è stato allievo regista diplomandosi agli inizi del anni Cinquanta, gli dedica un omaggio assieme alla Cineteca nazionale.

Si tratta di In memoriam: Fernando Birri. Un signore molto vecchio con delle ali enormi a cura di Juan F. Del Valle Goríbarin programma al cinema Trevi di Roma.
«Lo scorso 27 dicembre 2017, - scrive nella presentazione Juan Del Valle - il signore molto vecchio con le sue ali enormi è volato verso le nuvole, penso, in cerca di nuovi punti di vista. D'altronde fu sempre un suo sogno ricorrente dal giorno che vide, insieme al suo amico Gabo (García Márquez), la prima di Miracolo a Milano di Vittorio De Sica al Cinema Barberini di Roma. Condivido e faccio mie le parole di Doriano Fasoli: "L'opera tutta di Fernando Birri ha resistito e resisterà al logorio de tempo perché non impregnata da moralismo, perché non dà giudizi, perché il solo obiettivo a porsi è di fotografare la realtà colla quale convive, di oggettivizzarla, tentando di evidenziarne le storture, partecipandovi attivamente e non mancando di far partecipi noi pure del suo mondo fino alla commozione. Ora il Sud America, attraverso di lui, non ci appare più così distante… […]. Incontrare tali persone lungo il nostro cammino vuol dire ricongiungersi con la parte migliore di se stessi. Sono rare ed è per questo che rimane difficile parlarne. […] Può insegnare solo chi non cessa d'imparare. Birri non smette di farlo né noi d'imparare da lui" (Fernando Birri, il nuovo cinema latinoamericano, Edizioni Associate, 1988).
Ah!! Non posso che aggiungere "Viva Fer!!"» (Juan F. Del Valle Goríbar).
Si ringrazia per la collaborazione l'Archivio del Movimento Operaio e Democratico.
sabato 17
ore 17.00 Un señor muy viejo con unas alas enormes di Fernando Birri(Un signore molto vecchio con delle ali enormi, 1988, 96')
In un piccolo villaggio dei Caraibi compare all'improvviso uno strano essere: un signore molto vecchio con delle ali enormi. Così, in uno straordinario racconto scritto nel 1968, García Márquez dava l'avvio a una girandola di situazioni surreali e carnevalesche, giocate tra il comico e il poetico, intorno alla figura del misterioso protagonista. Il film affronta spavaldamente la sfida di trasferire sullo schermo il mondo reale e fantastico del racconto, regalando allo spettatore un affascinante affresco sul sincretismo culturale e sul carattere spettacolare della realtà caraibica.
ore 19.00 Incontro con Roberto Perpignani, Roberto Silvestri, Luca Verdone
ore 20.00 Immagini popolari siciliane sacre e profane di Fernando Birri e Mario Verdone (1954, 20')
Documentario, con la co-regia del suo maestro e amico Mario Verdone, sulle tradizioni popolari siciliane.
a seguire Tire diè di Fernando Birri(1960, 35')
La prima inchiesta sociale realizzata in America Latina sul sottosviluppo. Il tema affrontato nel documentario è la pratica quotidiana di alcuni bambini che, a Santa Fe, al passaggio dei treni, chiedono un "soldino" ("tiraci dieci centesimi" è la traduzione letterale del titolo) ai viaggiatori affacciati ai finestrini, correndo pericolosamente vicinissimi alle rotaie. Attraverso una serie di interviste, viene denunciata la situazione sociale ed economica di un sobborgo povero, alla periferia di Santa Fe, con la sua cruda realtà e le sue aspettative, viste attraverso la lotta quotidiana per la sopravvivenza.
a seguire Castagnino, diario romano di Fernando Birri(1967, 12')
Attraverso l'opera del pittore argentino Juan Carlos Castagnino, durante la sua permanenza a Roma, Birri ci offre una riflessione sul significato dell'artista nel mondo contemporaneo: la sua contraddizione tra l'universale a cui deve aspirare tutta l'arte e l'impegno nell'affermazione nazionale.
ore 21.15 Los inundados di Fernando Birri(Gli alluvionati, 1961, 87')
È la storia tragicomica di alcune famiglie che (soprav)vivono nella provincia settentrionale di Santa Fe in Argentina, colpite da cicliche inondazioni, conciliando umorismo e parodia per raccontare i conflitti e l'umanità di persone che vivono in condizioni di marginalità. Racconta Birri che «il film vinse il Leone d'oro a Venezia come miglior opera prima, il premio più importante che abbia vinto l'Argentina in un concorso internazionale. Si dà l'ironia, il paradosso che, dato che nessuno di noi poté assistere, l'individuo che salì a ritirare il premio risultò essere un funzionario dello stesso Istituto Nazionale di cinematografia argentino che aveva proibito la presenza del film a Cannes per la sua "inferiorità morale ed artistica"».
martedì 20
In memoriam: Fernando Birri. Un signore molto vecchio con delle ali enormi
ore 17.00 El Fausto Criollo di Fernando Birri(Il Fausto Creolo, 2011, 87')
Si tratta dell'ultimo film scritto e diretto da Fernando Birri, una tragicommedia musicale e grottesca, liberamente tratta dal poema di Estanislao del Campo (1866). Film girato nella sua provincia natale di Santa Fe.
ore 19.00 Mi hijo el Che di Fernando Birri(Mio figlio il Che, 1985, 70')
L'Avana, aprile 1984, intervista a Ernesto Guevara Lynch, padre del Che, con immagini di repertorio sulla sua infanzia. Il padre ci racconta il figlio esplorando la sua memoria, raccontando la simpatia, lo spirito avventuroso, i viaggi, i diari, l'asma, le influenze culturali, la laurea in medicina, l'"ottimismo della volontà", la generosità e lo spirito di solidarietà di Ernestino prima, e di Ernesto poi, quando ancora non era diventato la figura mitica che tutti hanno conosciuto. Il film è anche un doppio ritratto. Il ritratto del figlio nasce da quello del padre, la cui figura è delineata con altrettanta forza. Don Ernesto, con i suoi 84 anni al momento dell'intervista, ci narra anche di sé, dell'Argentina dell'inizio del Novecento, della scoperta del petrolio e della sua esperienza nel movimento per la nazionalizzazione dello stesso, della caduta di Yrigoyen, di Gardel, del peronismo e, infine, dei giorni neri degli attentati, delle torture, dei desaparecidos, della dittatura, e del suo esilio a Cuba.
a seguire Remitente: Nicaragua, carta al mundo di Fernando Birri(Mittente: Nicaragua, lettera al mondo,1988, 14')
Il film è una testimonianza del processo rivoluzionario nel Nuovo Nicaragua dopo tanti anni di dittatura politica e di congelamento culturale. Come omaggio alla "tecnica d'innovazione", il film utilizza alcuni scarti dei primi dieci notiziari dell'Incine, mentre la colonna sonora è un poema-sceneggiatura composto e letto da Fernando Birri.
ore 20.45 Castagnino, diario romano di Fernando Birri(1967, 12') (replica)
a seguire Entreacto habanero o una orquídea salvaje en la mochila di Fernando Birri(1985, 10')
Clip con brani cantati da Benny Moré e versi dedicati a Che Guevara, alternati a immagini di L'Avana.
a seguire Elegía friulana di Fernando Birri(2007, 22')
Il documentario è un omaggio del regista argentino al nonno Giovanni Battista Birri, mugnaio, emigrato dal Friuli attorno al 1880 in Sudamerica per motivi politici. Questo lavoro include vecchie immagini del Friuli, alcuni disegni del pittore Castagnino, facenti parte dello storyboard del film Mal d'America, e delle riprese fatte nel 2007 a Santa Maria la Longa.

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