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Contro la sindrome da rientro

Lo stress… all’ortica!

13 Settembre 2013 di  Flaminia Antonucci

PRINCIPI ATTIVI: Sali minerali, vitamine, tannini
POSOLOGIA: Estratto secco:1 cps 3 volte al giorno
Tintura madre:40 gtt 2 volte al giorno
CONTROINDICAZIONI: Nessuna

Lo stress… all’ortica!
“Sindrome da stress da rientro”, “consigli per il rientro” etc. sono, in questo periodo, gli argomenti prediletti per i redattori di rotocalchi e (sic!) dei telegiornali.

Senza nulla togliere alle inflazionate raccomandazioni che ci vengono elargite dagli esperti vari, non stressarsi, prendere il lavoro con calma, andare in palestra a smaltire i chiletti accumulati davanti ai barbecue o il sempreverde “bere molta acqua”, anche la fitoterapia ci viene in soccorso con un rimedio antico: l’ortica. Assai conosciuta e poco amata per il bruciore che provoca il semplice sfioramento, cresce spontanea praticamente ovunque, prediligendo i dintorni delle case e i terreni azotati.

Il nome ortica deriva dal latino urere che significa “bruciare” in riferimento ai suoi peli urticanti. Le sue proprietà si conoscevano già nell’antichità. Durante la prima guerra mondiale, in Germania, l’ortica era utilizzata per ricavarne delle fibre tessili molto resistenti, usate per confezionare le uniformi dei soldati. In molte tradizioni popolari, appartenenti a tutta l'Europa centrale, si crede che la pianta di ortica allontani i fulmini se gettata nel focolare. In passato si usava flagellare con l'ortica le parti doloranti del corpo affette da dolori reumatici, perché stimolava benefiche reazioni. Addirittura Victor Hugo, in un brano de “ I Miserabili”, esalta le qualità dell’ortica, definita “oro verde”, tanti erano i suoi utilizzi nei campi più svariati: “Quando l’ortica è giovane, la sua foglia rappresenta un eccellente vegetale; quando è matura, essa contiene filamenti e fibre come la canapa e il lino. Il tessuto di ortica è buono come quello di canapa. Tritata è ottima per il pollame. Pestata è buona per il bestiame da pascolo. Può paragonarsi ad ottimo fieno e può essere tagliata due volte. E cosa richiede per crescere? Niente altro che un pezzo di terra, nessuna attenzione, niente coltivazione. I semi cadono quando matura ed è difficile raccoglierla. E’ tutto. Con poco può essere utile, fa danni solo se trascurata”.

Per tornare ai giorni nostri, l’ortica presenta proprietà utili per combattere l’astenia e lo stress da cui siamo afflitti, purtroppo non solo al ritorno dalle ferie. Si usa in caso di anemia perché il ferro e l’acido folico, in essa contenuti, stimolano la produzione dei globuli rossi. L'ortica è consigliata anche in caso di convalescenza, denutrizione e di esaurimento, perché le foglie sono ricchissime di sali minerali e vitamine che la rendono remineralizzante, ricostituente e tonificante. In generale, quando bisogna disintossicarsi l’ortica esercita un’ottima azione depurativa e diuretica
Flaminia Antonucci
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Flaminia Antonucci
Flaminia Antonucci
Informazioni sull'autore
E’ laureata in Lettere presso l’Università “La Sapienza” di Roma, con specializzazione in dialettologia italiana. La passione per i dialetti l’ha portata a girare la penisola alla ricerca delle molte “lingue” che vi si parlano. E in questo suo peregrinare ha scoperto che il Paese dei campanili è anche il Paese delle erbe. Di qui nasce la sua passione per la fitoterapia che l’ha portata a sperimentare personalmente quasi ogni rimedio erboristico. Ha collaborato per circa un decennio con una nota erboristeria della Capitale, per la quale ha creato numerose tisane originali.
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