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Appello dalla Grande Moschea di Roma

Parigi: musulmani italiani uniti contro la barbarie

15 Novembre 2015 di  Hamza Boccolini

Il Centro Culturale Islamico d’Italia condanna gli attentati. Redouane: “garantire la democrazia minacciata da mostruose forze oscurantiste. Il silenzio è complicità”.

Parigi: musulmani italiani uniti contro la barbarie
I musulmani italiani devono ora più che mai restare uniti e fare fronte comune con le forze religiose e politiche del nostro paese per respingere la barbarie di chi si fa scudo della religione islamica per commettere atroci crimini come quelli avvenuti a Parigi.

Il Centro Islamico Culturale d'Italia condanna con forza la serie di attentati avvenuti nella notte del 13 novembre a Parigi che hanno provocato centinaia di vittime innocenti. In una nota il Centro islamico Culturale d'Italia, che gestisce la Grande Moschea di Roma, esprime le proprie condoglianze ai familiari delle vittime della strage e lancia un appello all’opinione pubblica europea affinché “tutti gli uomini e donne di buona volontà restino uniti contro questa barbarie”. I musulmani italiani si sentono “al fianco del popolo parigino e delle sue forze di sicurezza per l’attacco armato compiuto contro persone inermi che non contrasta con i principi dell’umanità e di tutte le religioni”. 

In particolare il segretario generale del Centro islamico, Abdellah Redouane, afferma che “oltre al cordoglio e alla condanna bisogna trovare la forza per unirsi e, così come è stato per l’attacco alla redazione della rivista Charlie Hebdo, bisogna riconsiderare il fallimento del vivere insieme voluto e causato da elementi terroristici. È necessario restare uniti contro la barbarie e la violenza e lavorare sempre di più uniti, non solo per garantire e difendere la democrazia,  minacciata da forze
oscurantiste di inusitata mostruosità e proteggere i valori di Liberté, Égalité e Fraternité”.

Per Redouane è condannabile ogni silenzio nei confronti di queste tragedie “che trascende nella connivenza e nella complicità. Dopo quanto accaduto a Parigi, con una città intera in ostaggio di una banda di barbari, dobbiamo farci un esame di coscienza per contrastare con forza questa minaccia che è stata alimenta proprio dal silenzio. Per fare questo bisogna sostenere chi da sempre è impegnato in prima linea per il dialogo tra le religioni e le culture e per la promozione dei principi di pluralismo e rispetto della libertà”.
Hamza Boccolini
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Hamza Boccolini
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Informazioni sull'autore

Giornalista professionista, segue il mondo arabo per l’Agenzia Nova. Ha lavorato come capo servizio presso l’agenzia di stampa Aki – Adnkronos international, per la quale ha seguito le notizie diffuse dalle tv satellitari mediorientali, e prima ancora per l’agenzia Apcom. È stato docente di ‘Media nel mondo arabo’ per l’Università di Napoli l”Orientale’ e si è specializzato sui movimenti fondamentalisti islamici con un dottorato di ricerca all’Università di Parma. Ha vinto il premio Ischia per il giornalismo nel 2010 per i suoi articoli sulla galassia jihadista nel web. e nel 2013 il premio "Mare Nostrum Award" promosso dalla Grimaldi Lines per i reportage sulle autostrade del mare nel Mediterraneo, e il riconoscimento come "attore del partenariato tra Italia e Marocco" assegnato dall'ambasciata del Marocco.
In passato ha collaborato con diverse emittenti televisive e quotidiani come esperto di questioni mediorientali ed in particolare per le tv SkyTg24 e Canale Italia e per i giornali Libero, l’Indipendente e il Roma. Prima di diventare giornalista ha insegnato ‘Cultura islamica’ presso l’università degli Studi di Siena ed ha scritto pubblicazioni inerenti al mondo islamico come La vita del Profeta Muhammad (Di Salvo Editore 1999) L’Islam a Napoli (Intra Moenia editore 2002) Media e Oriente (Mursia Editore). E’ stato anche corrispondente per l’edizione araba della Bbc e France24.

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