Cinque minuti. Senza respirare. Zoe nei primi istanti della sua vita non ha respirato e quel breve black out ha poi provocato danni molto gravi al sistema nervoso centrale. Un’esistenza segnata da mille difficoltà, ricoveri, terapie, tempi più lunghi di apprendimento… ma grazie a chi ha creduto in lei e alla sua forza di volontà, ora Zoe è una donna laureata. E’ diventata una scrittrice che scrive divinamente e racconta nel suo libro “ Nata Viva” la sua intensa vita, fatta di piccole e grandi vittorie.

Zoe_distesaZoe, in questa sua pubblicazione, ci fa conoscere le sue gioie, le sue paure, i suoi dolori. Scopriamo una valente autrice che ha tante cose da insegnarci. Comincia a raccontarsi fin dalla sua nascita e di come da piccola solo per camminare ha dovuto compiere tanti sforzi, anni e anni di fisioterapia. Più di un medico sentenziava che la sua vita sarebbe stata in sedia a rotelle. Così non è stato, grazie a milioni di esercizi e grazie alla caparbietà di sua madre e della nonna. Ora quando cammina, traballa pericolosamente, sembra sul punto di cadere da un momento all’altro, ma non cade, e se cade, in un attimo, si rialza prontamente. I danni riportati da quei famosi e maledetti cinque minuti sono disseminati in tanti muscoli e quindi tante difficoltà: nel camminare, nel leggere, nello scrivere, nel parlare. Ora, Zoe, guida, scrive tramite un PC (con la penna per lei è molto più complicato), gira il mondo, ed è una vera forza della natura. Questo libro è un grande incoraggiamento a non mollare mai, a vivere pienamente la vita e a non uniformarsi alla massa. La sua storia “punta il dito” verso una scuola spesso poco attenta alle necessità di un disabile e di come tanta gente sfugga chi è diverso. Evidenzia anche tante figure che nella sua vita le hanno regalato amore, coraggio… tra le tante, una su tutte, una nonna eccezionale che l’ha spronata in tutti i modi e ha sempre creduto in lei.

zoe_sorrisoUna vita complicata la sua, segnata da questa disabilità strisciante, lei stessa si definisce, nel suo libro, “Una bellissima bambola di pezza”. Infatti, quando era di pochi mesi, non riusciva nemmeno a stare seduta, a causa di muscoli molto deboli ed era sorretta da tanti cuscini. Oltre alla sua disabilità ha dovuto superare tanti dolori, la separazione dei suoi, la morte del suo patrigno cui era molto legata e tanti preconcetti che la gente cosiddetta normale ha nei confronti di chi ha un handicap. Ora che ha 31 anni, ha tanti progetti, ha un sito in cui tratta temi di disabilità e cerca di aiutare chi si trova difficoltà (www.piccologenio.it). Vuole scrivere un nuovo libro. Zoe (a proposito, questo è un nome di fantasia) ora è una bella donna, colta, con una fervida intelligenza e con un dono per la scrittura non comune. Il suo libro è da raccomandare a tutte le famiglie che vivono la disabilità, ma non solo. E’ indicato per conoscere chi vive la disabilità, per capirne le esigenze. Ed è caldamente raccomandato a ognuno di noi, ci stimola ad andare sempre avanti, a migliorarci giorno per giorno.

Zoe Rondini, Nata Viva, Albatros editore, euro 15,50 (la foto di copertina è di Daria Castrini)

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