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Il corsaro della fava

16 Gennaio 2015 di 
Il corsaro della fava
Il Corriere della Serva ha preso alla lettera la libertà di stampa ed ha avviato le rotative saltando i passaggi precedenti. Flashback: l’esimio direttore Ferruccio De Bortoli rosica a bestia per l’esclusiva dell’edizione italiana di Charlie Hebdo pubblicata da Il Fatto mercoledì scorso.

Proprio lo stesso giorno il Cassiere della Sera decide di stampare, in combutta con Rizzoli Ladri, un libretto con le vignette degli autori italiani che omaggiano la rivista francese. Protetti dal prodigioso scudo della beneficienza, De Bortoli e la sua redazione di goblin cleptomani vanno su Facebook e arraffano alla cieca: vignette di Manara, Bozzetto, Ortolani e altri ancora. Le rapaci creature al servizio del quotidiano sono sotto l’incantesimo del copia e incolla, non mangiano, non cagano e non chiedono il permesso agli autori coinvolti.

Ferruccio, beccato come un hobbit con le mani nella dispensa, punta il dito sugli orchi: “Al Giornale di Sallusti hanno fatto peggio, riprodurre otto pagine di Charlie senza chiedere il permesso”. Poi evoca lo spettro evanescente della solidarietà per le vittime e sparisce senza salutare. Inoltre l’orrido volume non prevede contenuti blasfemi o altro che possa recare offesa alla religione, sia mai che facciamo incazzare qualcuno.

Non volete essere pubblicati a vostra insaputa dal Coppiere della Merda? È semplice: bestemmiate, bestemmiate senza sosta, bestemmiate tutte le divinità, i puffi, Giove Pluvio, Maradona, Gesù, Giuseppe e Maria, i profeti, le sibille, i maniscalchi, insomma inveite su tutti i cristi e sarete salvi, perdìo. 
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