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Marocco

Marocco: rimpasto di governo, esecutivo più piccolo della storia

11 Ottobre 2019 di  Hamza Boccolini

I ministeri passano da 39 a 24. Su sei nuovi ministri, quattro sono donne. Nel corso del primo consiglio dei ministri presentate le linee guida della Finanziaria 2020.

Marocco: rimpasto di governo, esecutivo più piccolo della storia
Il re del Marocco, Mohammed VI, ha ricevuto il primo ministro marocchino, Saad-Eddine El Othmani, che gli ha presentato il nuovo governo. Quello presentato questa sera è un rimpasto di governo con un esecutivo ristretto in quanto i ministeri sono passati da 39 a 24 facendolo diventare il più piccolo della storia del Marocco, secondo quanto ha riferito l'agenzia di stampa marocchina "Map". "Questo è il primo atto di una nuova fase" lanciata dal sovrano "per rafforzare cosa andava nel precedente esecutivo e sistemare ciò che non funziona" nel paese, ha commentato una fonte governativa. Il re ha annunciato questo rimpasto a luglio in un discorso che segnava i suoi 20 anni promettendo una "nuova fase" per ridurre le "disparità" del paese.

Il sovrano 55enne, succeduto a suo padre Hassan II nel 1999, aveva chiesto "sangue nuovo" e "nuove competenze" per ridurre le disuguaglianze sociali e territoriali. Nel rimpasto, l'unico ministero di rilievo ad aver cambiato ministro è quello della Giustizia mentre gli Interni, gli affari Esteri e l'Economia, così come l'Industria e l'Agricoltura, mantengono lo stesso titolare. Sei nuovi volti sono entrati nell'esecutivo, che comprende quattro donne, tre delle quali sono i ministri della Pianificazione territoriale, Turismo, Solidarietà Sviluppo sociale e Famiglia e un ministro delegato per la Cooperazione. 

Il premier marocchino, Saad Eddine El Othmani, ha presentato quindi al re Mohammed VI la lista dei ministri del nuovo governo nell'ambito di un rimpasto che ha modificato radicalmente l'assetto del suo esecutivo. I membri del governo sono: Mustapha Ramid, ministro aggiunto per i Diritti umani e le relazioni con il Parlamento; Abdelouafi Laftit, ministro dell’Interno; Nasser Bourita, ministro degli Affari esteri, degli affari africani, della cooperazione ed espatriati marocchini; Mohamed Benabdelkader, ministro della Giustizia; Ahmed Toufiq, ministro delle Dotazioni e degli affari islamici; Mohammed Hajoui, segretario generale del governo; Mohamed Benchaaboun, ministro dell'Economia, delle finanze e della riforma dell'amministrazione; Aziz Akhannouch, ministro dell'Agricoltura, della pesca, dello sviluppo rurale, dell'acqua e foreste; Amzazi Said, ministro dell'Istruzione nazionale, formazione professionale, istruzione superiore e ricerca scientifica; Khalid Ait Taleb, ministro della Sanità; Moulay Hafid Elalamy, ministro dell'Industria, del commercio, dell’economia verde e digitale; Abdelkader Amara, ministro delle Attrezzature, dei trasporti, della logistica e delle acque; Nezha Bouchareb, ministro dello Sviluppo del territorio nazionale, urbano Pianificazione, abitazione e politica della città; Nadia Fettah Alaoui, ministro del Turismo, artigianato, trasporto aereo ed economia sociale; Aziz Rebbah, ministro dell'Energia, miniere e ambiente; Mohamed Amkraz, ministro del Lavoro e integrazione professionale; El Hassan Abyaba, ministro della Cultura, della gioventù e sport, portavoce del governo; Jamila El Moussali, ministro della Solidarietà, sviluppo sociale, uguaglianza e famiglia; Abdellatif Loudiyi, ministro delegato al capo del governo, responsabile della Difesa nazionale e dell'amministrazione; Noureddine Boutayeb, ministro delegato all'Interno; Mohcine Jazouli, ministro delegato presso il ministro degli Affari esteri; Nezha El Ouafi, ministro delegato al ministro degli Affari esteri; Driss Ouaouicha, ministro delegato al ministero della Pubblica istruzione. 

Si è riunito a Rabat il primo consiglio dei ministri del nuovo governo marocchino dopo il rimpasto. A presiedere i lavori è stato il re in persona, Mohammed VI. Nel corso dei lavori sono state presentate le linee guida generali del disegno di legge sulla finanziaria 2020 e adottate diverse convenzioni internazionali. All'inizio dei lavori il ministro dell'Economia, delle finanze e delle riforme ha presentato gli orientamenti generali del progetto di legge finanziaria per l'anno prossimo. Questo progetto, sviluppato sulla base delle linee guida contenute nei discorsi reali, si basa sulla necessità dell'istituzione di meccanismi di protezione sociale e di sostegno della classe media e il rafforzamento del targeting delle categorie povere.
Hamza Boccolini
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Hamza Boccolini
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Informazioni sull'autore

Giornalista professionista, segue il mondo arabo per l’Agenzia Nova. Ha lavorato come capo servizio presso l’agenzia di stampa Aki – Adnkronos international, per la quale ha seguito le notizie diffuse dalle tv satellitari mediorientali, e prima ancora per l’agenzia Apcom. È stato docente di ‘Media nel mondo arabo’ per l’Università di Napoli l”Orientale’ e si è specializzato sui movimenti fondamentalisti islamici con un dottorato di ricerca all’Università di Parma. Ha vinto il premio Ischia per il giornalismo nel 2010 per i suoi articoli sulla galassia jihadista nel web. e nel 2013 il premio "Mare Nostrum Award" promosso dalla Grimaldi Lines per i reportage sulle autostrade del mare nel Mediterraneo, e il riconoscimento come "attore del partenariato tra Italia e Marocco" assegnato dall'ambasciata del Marocco.
In passato ha collaborato con diverse emittenti televisive e quotidiani come esperto di questioni mediorientali ed in particolare per le tv SkyTg24 e Canale Italia e per i giornali Libero, l’Indipendente e il Roma. Prima di diventare giornalista ha insegnato ‘Cultura islamica’ presso l’università degli Studi di Siena ed ha scritto pubblicazioni inerenti al mondo islamico come La vita del Profeta Muhammad (Di Salvo Editore 1999) L’Islam a Napoli (Intra Moenia editore 2002) Media e Oriente (Mursia Editore). E’ stato anche corrispondente per l’edizione araba della Bbc e France24.

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