“Buongiorno,  due anni fa ho assicurato la mia auto. L’anno dopo, avendo trovato  un’altra assicurazione al prezzo più basso, ho mandato la disdetta per tempo. Ho quindi stipulato la nuova polizza con un’assicurazione  trovata su internet. Un mese dopo mi sono visto arrivare una richiesta di pagamento dalla precedente assicurazione che voleva che pagassi l’assicurazione furto e incendio e quella infortunio del conducente. Ho protestato, dicendo che avevo mandato la disdetta , ma non c’è stato niente da fare. Ho ricevuto la richiesta dell’avvocato della compagnia e sono stato costretto a pagare. Ho scritto anche all’Isvap. E’ giusto questo secondo voi? Marcello S.- Catania”

“Spettabile Golem, sono un pensionato e siccome adopero il computer, ogni anno cerco una nuova polizza che mi faccia risparmiare. L’anno scorso ho acquistato una polizza via internet e, visto che è stata abolita la disdetta, non ho inviato niente al vecchio assicuratore,  però quello mi ha mandato a chiedere i soldi della polizza che avevo fatto per assicurare il furto e incendio. Ho protestato, gli ho detto che essendo stata abolita la disdetta cadeva tutta la polizza con tutte le assicurazioni, ma niente. Ho dovuto pagare perché se no, mi faceva scrivere dall’avvocato e avrei dovuto pagare pure le spese. E’ una vera porcheria. Come stanno veramente le cose? Grazie “- Giuseppe V. Brescia.

Di lettere così a Golem ne sono arrivate molte e allora ci siamo decisi a parlarne. Come stanno le cose?
Le cose stanno che…, purtroppo, le Compagnie hanno ragione. Si tratta di una svista della legge del 13 dicembre 2012 che ha reso operativo il Decreto Sviluppo bis,  del Governo Monti. In questa legge si abolisce il cosiddetto “tacito rinnovo” cioè l’obbligo di rinnovare la polizza scaduta. Ma la polizza per la quale è scomparsa la disdetta è solo quella Rca e non le altre polizze connesse col veicolo come le assicurazioni:  furto, incendio , infortuni del conducente ecc. Tutte queste polizze hanno in comune la targa del veicolo e quindi , secondo logica, il tacito rinnovo avrebbe dovuto essere abolito su  tutte. Dello stesso parere è anche il prof. Riccardo Cesari, Consigliere dell’Ivass , l’Authority di controllo delle Compagnie che,riccardo cesari nell’Audizione del 5 dicembre 2013 alla  Commissione Finanze della Camera dei Deputati, scrive:
“Favorire la mobilità degli assicurati e quindi le dinamiche concorrenziali tra imprese, prevedendo che il divieto di tacito rinnovo, attualmente previsto solo per la copertura r.c.auto, sia esteso anche ai contratti assicurativi ad essa abbinati (incendio e furto del veicolo; infortuni del conducente etc.). Numerosi sono infatti i consumatori che si rivolgono all’IVASS, lamentando problemi e disservizi legati ad una mancata espressa previsione normativa in tal senso.”

Aggiungo che, il buon senso, che è mancato alla legge, normalmente non manca agli agenti che riescono a convincere la propria Compagnia ad annullare le altre coperture o le altre polizze ma, come abbiamo visto, non è sempre così. A parte la mancanza di logica  nel non annullare coperture assicurative connesse alla stessa targa, va detto che la necessità della disdetta   riguarda solo le polizze stipulate separatamente dalla Rca, perché se l’assicurazione del conducente o il furto/incendio sono state inserite nella stessa polizza ne seguono la sorte: nessuna disdetta da inviare. La disdetta serve solo per le polizze acquistate separatamente. La cosa si complica ulteriormente  quando una di queste , normalmente quella infortuni del conducente, ha una durata, ad esempio, quinquennale. Qui la disdetta può essere inviata solo alla fine dei cinque anni o comunque alla fine del periodo poliennale (potrebbe anche essere biennale o triennale). Comunque quasi tutte le migliori Compagnie (Cattolica, Unipol ecc.), quando un cliente non rinnova la polizza Rca, accettano che la disdetta delle polizze assicurative connesse alla targa assicurata con la Rca, che per contratto dovrebbe essere inviata almeno 30 giorni prima della scadenza, venga inviata, in questo caso, senza dover rispettare i termini previsti dalle condizioni di polizza. Il problema normalmente non esiste con le telefoniche che, pur concedendo i 15 giorni di mora, di anno in anno, troncano automaticamente  la polizza con tutte le coperture annesse.

Quindi, occhio, fino al “ritocco” della legge… ricordate di mandare sempre la disdetta a tutte le polizze o coperture connesse con la targa del vostro veicolo. 

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