L’Isvap, l’organo di vigilanza sulle assicurazioni, segnala una nuova “infornata” di compagnie fantasma, con società assicuratrici che scoprono di essere state fatte strumento di raggiro per automobilisti attratti da prezzi bassissimi.

Come funziona la truffa?
Semplice: viene sfruttata l’assonanza fra un’assicurazione, realmente esistente e abilitata a operare in Italia nel ramo Rca, e un’altra impresa, che però non può stipulare polizze nel nostro paese, pronta a offrire le sue polizze a cifre scontatissime. Risultato: è in aumento il numero di macchine che circolano senza una copertura assicurativa: per il proprietario del veicolo, in caso di incidente, si tratta di dover sborsare il risarcimento di tasca propria, pagare una multa di 790 euro e vedersi confiscato il veicolo.
Solo a settembre e ottobre, l’Isvap ha individuato e “messo all’indice” società come Bul Ins, Meie, Arcu, Aim, Mapfre, Cravag. Prima della sottoscrizione di un contratto, l’autorità di vigilanza raccomanda quindi di verificare, tramite la consultazione del sito isvap.it, che il documento d’assicurazione sia emesso da un’impresa autorizzata allo svolgimento di questa attività.

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