Una premessa necessaria
Siamo sinceri, chi non ha mai esclamato o anche solo pensato frasi tipo…. “l’assicurazione? Un furto legalizzato !” oppure ….“Gli assicuratori? Tutti ladri!” . Ma è realmente così? Il malanimo degli italiani (e non solo degli italiani) verso il mondo delle polizze nasce sempre dal fatto che l’assicuratore non paga un risarcimento. Spesso si tratta di veri e propri cavilli, altre volte, però, l’assicuratore si trova semplicemente ad applicare le “esclusioni” previste dalla polizza. E’ evidente che in quest’ultimo caso (solo in questo caso) non è colpa dell’assicuratore, ma di una norma che abbiamo accettato firmando la polizza, una norma che l’assicurato non ricorda o che effettivamente non sapeva che esistesse (magari perché non gli è stata comunicata). In effetti le polizze, anche se negli ultimi anni hanno avuto enormi miglioramenti , restano poco leggibili. E’ l’impostazione stessa della polizza che ne rende incomprensibile la lettura ed in questo è purtroppo “complice” anche un Codice civile, in questo settore, obsoleto. Mediamente un contratto assicurativo è composto da quasi un centinaio di clausole che, in teoria, dovrebbero essere tutte lette e comprese dall’assicurato, il quale, firmando la polizza, le accetta totalmente. Il fatto è che gli articoli sono scritti in “assicurese”, una lingua (come quella giuridica del resto. Anzi quella è pure peggio) che, seppur migliorata negli anni, resta pur sempre per addetti ai lavori . Così, quando un assicurato si trova alle prese con lettura di una polizza subisce… un blocco con il conseguente rigetto da lettura. E’ come un cane che cerca di mordersi la coda: l’assicuratore non ha il tempo di spiegare all’assicurato tutte le clausole e l’assicurato ha un blocco. La situazione si sblocca o meglio la sblocca l’assicurato con uno sbrigativo …. “ “Sì, sì… va bene, però…. pensaci tu. Io mi fido di te”, che è quanto di peggio possa capitare ad un assicuratore perché, lui lo sa, se la Compagnia poi non pagasse (anche legittimamente) un sinistro, la colpa ricadrebbe solo sulla sua testa.
Allora in questa rubrica cercheremo di sbloccare la situazione in un altro modo: traducendo l’assicurese in italiano e andando a cercare le chiavi di lettura del contratto assicurativo (ce ne sono diverse).
La rubrica sarà suddivisa in “aree di servizio” e in quelle di “traduzione dell’assicurese”. Nelle prime saranno fornite delle informazioni utili sul tipo di quelle relative all’assicurazione delle vacanze (primo appuntamento con i lettori), nelle seconde cercheremo di penetrare il mistero di una lingua sconosciuta portandoci dietro… la nostra… “stele di Rosetta” . (Bruno Rossi)

In tempo di crisi, spread, esodati, cassa integrazione e terremoti parlare di vacanze può sembrare anacronistico. Eppure le vacanze sopravvivranno. Magari verso mete meno esotiche, più brevi, più economiche. E proprio in momenti difficili come quello che stiamo vivendo la vacanza assume un’importanza particolare , torna ad essere quasi un “lusso”, per cui chi riesce ancora a permettersela la sogna serena, tranquilla, vera oasi nel tran, tran quotidiano di un anno di lavoro.

Non basta incrociare le dita ed affidarsi alla propria buona stella… meglio prepararsi, nel programmare la vacanza, ad affrontare eventuali piccoli, grandi problemi che possono presentarsi proprio nel momento in cui, lontani da casa, siamo meno attrezzati per farlo. Un po’ di sana prevenzione non guasta e l’assicurazione, checche se ne dica, è lo strumento giusto. Prima di partire per le ferie, quindi, si dovrebbe innanzitutto ricontrollare il… bagaglio delle polizze già acquistate e valutare poi l’opportunità di farne qualcuna ad hoc, magari per la sola durata della vacanza, a seconda del tipo di vacanza da fare : con l’auto, con il camper, in Italia, all’estero, con bambini, in viaggi organizzati, da soli ecc.. Stiamo parlando di quella che viene definita “polizza delle vacanze” e che nasce proprio con lo scopo di risolvere situazioni problematiche che malauguratamente si dovessero presentare proprio nel momento in cui non dovrebbero.

Cominciamo dalla Rca
Il “ripasso” delle polizze che abbiamo in casa non può che cominciare dalla polizza dell’auto (a meno che si non abbia in programma una bella vacanza ecologica in bicicletta…….). Oggi non è più necessario consigliare di aumentare il massimale della polizza. Ci ha già pensato la legge: dal prossimo 12 giugno il massimale minimo è passato a 5 milioni per i danni alla persona e 1 milione per il risarcimento dei danni alle cose. Sarà quindi il caso, se ancora non lo avete fatto, di aggiornare il massimale o di sceglierne uno addirittura superiore, considerando che l’aumento del massimale incide poco in termini di costi (esiste anche il massimale illimitato per chi voglia stare tranquillo anche nell’eventualità, per esempio, di un incidente con…. Montezemolo, tanto per fare un nome). Sempre a partire da giugno di quest’anno , i massimali saranno poi automaticamente indicizzati ogni cinque anni. Le norme contrattuali della polizza sono fissate da leggi, però le Compagnie possono fare delle variazioni tipo l’ inserimento di una franchigia, l’aumento dei casi di rivalsa ad esempio per la polizza con “conducente individuato” (in questo caso l’auto può essere condotta solo dalla persona indicata in polizza), ma in vacanza potreste aver bisogno di farvi dare un cambio da un passeggero. Controllate se la vostra patente è scaduta (non immaginate nemmeno quanti sono i casi di dimenticanza del rinnovo della patente). Insomma fate un tagliando della polizza.
Dopo di che verificate se, nella polizza (Rca), avete inserito anche una copertura “assistenza” (ne parliamo più avanti), in questo caso verificate se non sia il caso di ampliarla perché potreste aver scelto il tipo “standard” (in genere tutte le Compagnie prevedono una copertura base ed una “top” con un ventaglio di garanzie più articolato) che potrebbe non essere sufficiente per l’estero. Sarà bene, quindi, ampliarla inserendo, con pochi euro di differenza, le estensioni utili o addirittura acquistare una polizza separata.
Tornando alla Rca verificate se avete in cartella il modulo blu per la denuncia dei sinistri , il numero verde della Compagnia per chiedere una consulenza o per chiedere assistenza in caso di incidente. E a proposito vi diamo qualche dritta sul cosa fare in caso di incidenti particolari.

1- Incidente in Italia con un veicolo straniero. Se avete ragione chiamate un vigile o almeno compilate il modulo blu che tutte le agenzie consegnano ai propri clienti normalmente al rinnovo della polizza (ma potrete richiederlo in ogni momento). Non sottovalutatelo, il modulo compilato ha valore di prova. Inviate quindi una copia (ce ne sono quattro), con la richiesta di risarcimento (raccomandata a.r.) all’ufficio UCI (ufficio Centrale Italiano = www.ucimi.it corso Sempione 39 – 20145 Milano) che, come da legge, provvederà, in tempi   purtroppo non proprio brevissimi a risarcirvi il danno. Se, invece avete torto, basterà aprire un sinistro presso la vostra Compagnia (sempre consegnando una copia del modulo blu).

2- Incidente avvenuto in uno dei Paesi della Comunità Europea (vedi cartina). Se avete ragione il risarcimento lo otterrete tramite Consap che è un Ente di diritto pubblico che tra i tanti interventi (date un’occhiata al sito http://www.consap.it ) ha anche quello di risarcire questi sinistri ovviamente col massimale minimo di legge (ma oggi, come abbiamo visto, piuttosto elevato). La Consap risarcisce anche i danni provocati da un’auto straniera UE che malauguratamente non fosse assicurata. La domanda di risarcimento va indirizzata all’Ente corredata da tutte le informazioni relative all’incidente e ai veicoli coinvolti, dovrete, naturalmente, produrre la prova della vostra ragione cosa che può essere facilmente raggiunta col modulo blu. Fuori dalla UE, però, non godrete più della protezione e dovrete vedervela con le classiche procedure di risarcimento. Per tagliare la testa al toro c’è la Kasko (ammesso che il vostro assicuratore ve la faccia in un momento diverso da quello della scadenza annuale della polizza Rca). Insomma la Kasko risolve se l’avete fatta prima con la polizza Rca. Potrebbe essere utile, quando si va all’estero, integrare l’assicurazione RC Auto con la Tutela Legale, una garanzia che in genere prevede anche la “difesa penale” e la “clausola di dissequestro” (ci sono delle compagnie che chiamano queste coperture in diversi modi) e che diventa pressoché indispensabile se la meta della vacanza è in un paese extra UE. Andando all’estero se attraversate o soggiornate in paesi non UE ( a quelli UE sono stati aggiunti Norvegia, Islanda e Liechtenstein) è bene che vi portiate dietro la carta verde. Per i Paesi UE sono invece sufficienti i documenti assicurativi utilizzati in Italia.

CARTINA_GEOGRAFICA_CON_LEGENDA 

 PER GLI IMPREVISTI IN VACANZA C’E’ LA POLIZZA “ASSISTENZA” (alla persona e all’auto)…..
Trovarsi a dover affrontare una difficoltà in un paese che non è il proprio, lontano dai soliti punti di riferimento, lontano da parenti ed amici, magari senza conoscere la lingua del paese in cui ci si trova, significa aver bisogno prima di tutto di qualcuno che dia una mano a risolvere il problema. La copertura “assistenza” è una garanzia aggiuntiva (a volte obbligata dalla Compagnia) che potreste avere già nella polizza dell’auto, in quella della casa, nella polizza infortuni o in quella sanitaria. Esiste, però, anche una polizza ad hoc, studiata per chi viaggia per studio, lavoro o vacanza, pensata proprio per risolvere i problemi di chi è lontano da casa in viaggio. Con la polizza “assistenza” basta una sola telefonata per ottenere assistenza personale, per la casa, per l’auto o la moto, per la barca, ovunque nel mondo. L’assistenza si avvale di una centrale operativa che, attiva 24 ore su 24 e 365 giorni all’anno, grazie a una rete di specialisti. Potrete contare, ad esempio, su un interprete o un medico se siete all’estero, sull’organizzazione del vostro rientro in Italia con un aereo medico attrezzato, sulla consegna di un’auto sostitutiva in caso di guasto del veicolo e l’invio urgente di parti di ricambio. E se scassinano la porta di casa? Avrete diritto ad un fabbro d’emergenza e ad una guardia giurata che piantona l’ingresso sino a riparazione avvenuta, ricevendo le nuove chiavi nel luogo di vacanza ecc.

E C’E’ LA POLIZZA “VACANZA”
che comprende al suo interno anche l’assistenza (della quale abbiamo parlato sin qui), in aggiunta a tutta un’altra serie di coperture che allargano l’ombrello dei possibili rischi. Esistono diversi tipi di polizza vacanza: da quella individuale a quella che copre tutta la famiglia, da quella che copre la vacanza vera e propria a quella che copre anche per il viaggio di lavoro, dalla polizza per lo studente alla polizza che va ad integrare coperture assicurative di cui si è già in possesso. Molte le offerte del mercato, spesso di Compagnie specializzate in questo particolare settore e che operano sul territorio anche attraverso i Tour Operator ma anche tramite convenzioni con Banche, Associazioni, Enti ecc.
Le offerte variano dal pacchetto “tutto compreso” alla polizza “scomponibile” che permette di cucirsi addosso la copertura complessiva necessaria. Fate attenzione ai doppioni, perché potrebbe essere stata aggiunta alla vostra polizza infortuni, malattia e responsabilità civile della famiglia.

COSA COPRE IN GENERE LA POLIZZA VIAGGIO-VACANZA

 

Rimborso spese mediche: questa garanzia prevede il pagamento diretto/rimborso delle spese mediche/farmaceutiche/ospedaliere per cure o interventi chirurgici urgenti e non rimandabili che si dovessero affrontare nel corso del viaggio. E’ una copertura indispensabile per chi si reca in paesi extraeuropei senza la copertura dell’assistenza sanitaria nazionale e soprattutto nei paesi come gli USA con costi sanitari molto elevati (diffidate, per questa polizza, delle compagnie che offrono, a pochi soldi, polizze con massimali illimitati. Noi ne abbiamo trovata una che , però, non paga i sinistri)

Assicurazione infortuni: la garanzia vale per gli infortuni subiti durante il viaggio/vacanza, ma solo per attività di carattere non professionale. Se avete in programma attività sportive tipo immersioni subacquee, scalate, altri sports pericolosi, verificate che siano compresi o chiedete un’estensione speciale.

Assicurazione della responsabilità civile: la classica garanzia che copre la responsabilità per danni causati a Terzi. Sono di solito compresi la proprietà di animali domestici, l’uso dei cavalli, la responsabilità di baby sitter, del personale alla pari, degli aiuti domestici.

Assicurazione bagaglio ed effetti personali: risarcisce, nei limiti del massimale previsto, i danni subiti a seguito di furto, rapina, scippo, perdita o smarrimento del bagaglio e degli effetti personali, mancata o ritardata consegna del bagaglio. La garanzia del furto del bagaglio è piuttosto costosa, con limiti bassi per il materiale elettronico e fotografico , ma con parecchie esclusioni e con frequenti problemi all’atto della liquidazione del sinistro.

Tutela legale: questa garanzia copre le spese di giudizio e dell’avvocato per richieste di risarcimento, procedimenti penali, contravvenzioni. Prevede in genere anche le spese per un eventuale interprete.

Assicurazione per il recesso dal contratto di viaggio: copre le spese di storno del viaggio nel caso di morte, infortunio o malattia dell’assicurato o di un suo familiare. La garanzia può essere valida anche per motivi professionali (licenziamento, trasferimento improvviso ), per gravi danni (incendio dell’abitazione, furto), per l’impossibilità concreta e da provare di raggiungere il luogo di partenza. Attenzione il recesso deve essere rigorosamente dimostrato secondo quanto indicato dalla polizza.

Prima dell’acquisto date un’occhiata alle varie “esclusioni”, se qualche punto non vi è chiaro fatevelo spiegare bene.

Va ricordato, a tale proposito, che la polizza di responsabilità civile cosiddetta della famiglia (costa intorno ai 50/60 euro l’anno e copre la responsabilità di tutti coloro che fanno parte del nucleo familiare dell’assicurato) vale per il mondo intero come la polizza infortuni che, comunque esclude i risarcimenti nei Paesi in guerra (dichiarata o meno, con l’eccezione per 14-15 giorni se la situazione degenerasse non appena foste giunti in quello Stato o Regione) . La polizza sanitaria è superflua se si rimane in Italia o si resta in Europa, perché resta valido il diritto a essere curati gratuitamente nelle strutture pubbliche. Il discorso, invece, cambia se si va in paesi dove la sanità è privata e spesso costosa, Stati Uniti in testa. In questo caso è assolutamente necessario acquistare una buona polizza che preveda un massimale di almeno 50.000,00 euro.
La polizza può essere acquistata alla bisogna. La durata coincide con quella della vacanza ed ha un prezzo decisamente accettabile. Una polizza viaggio, per un adulto, può variare da 15 a 80 euro per una settimana e da 25 a 120 per due settimane in Europa. Per USA i prezzi vanno da 26 a 130 euro per una settimana e da 40 a 210 per due settimane. Ci sono sconti per nuclei familiari o sul numero delle persone assicurate e prezzi speciali se la polizza viene stipulata per un intero anno. La scelta non è facile perché le offerte sono tante e le differenze di costo e soprattutto di ampiezza della copertura sono notevoli e non è il caso di scoprire nel momento del bisogno di avere fatto la scelta sbagliata.
“Altro Consumo”ha fatto un’interessante indagine sulle polizze vacanza che avremmo voluto farvi conoscere, magari in sintesi. Non ci è stato possibile perché questa associazione di consumatori riserva le loro indagini solo ai soci (paganti). (bruno rossi)


in allegato notizie e curiosità dal mondo delle assicurazioni


Quale compagnia?

Una decina le Compagnie specializzate in questo tipo di polizze.

Tra tutte :Columbus ( www.columbusassicurazioni.it ) , Europ Assistance (www.europassistance.it), Filo Diretto (www.filodiretto.it),Mondial(www.mondial-assistance.it).Per avere una polizza vacanze basterà chiederlo al vostro assicuratore o rivolgersi ad una delle compagnie specializzate che è possibile contattare direttamente anche su internet.In rete, però, date un’occhiata ai blog dove si parla di come le Compagnie pagano i sinistri. Noi ne abbiamo scoperto una che fa pagare le polizze poco ma che, stando alle numerose lamentele degli assicurati del blog, trascura il pagamento dei sinistri o allunga eccessivamente i tempi dei risarcimenti.

 

alcuni consigli utili

 

  • Controllate con attenzione le esclusioni. Potreste scoprire che situazioni e attività che vi interessano sono proprio tra quelle escluse,
  • controllate che non siano esclusi i paesi dove andrete o che attraverserete. Queste polizze non valgono sempre per tutto il mondo: alcuni paesi sono esclusi e sono comunque esclusi sempre i paesi che si trovino in stato di guerra (dichiarata o di fatto),
  • controllate anche le franchigie. In genere, però si tratta di franchigie fisse e piuttosto basse,
  • evitate doppioni. Le garanzie (cioè le coperture assicurative) dell’Assistenza, a volte, sono offerte gratuitamente dalla propria banca o dal tour operator. Così come potreste avere una garanzia assistenza acquistata con la polizza Rca che avrebbe forse bisogno, solo di qualche ampliamento. Se avete già una polizza di responsabilità della famiglia o una polizza infortuni, è inutile inserire (a pagamento) nella polizza viaggio queste coperture.
  • attenzione ai pacchetti assicurativi venduti nelle agenzie di viaggio che possono avere premi più bassi, ma potrebbero anche avere coperture più limitate,
  • se viaggiate molto, è meglio scegliere una polizza di durata annuale piuttosto che farne diverse temporanee,
  • Infine, memorizzate il numero verde di riferimento e comunicate al più presto (entro 3-5 giorni) l’eventuale sinistro alla Compagnia.


MINI GLOSSARIO

Le parole dell’assicurese

Assicuratore:
A differenza di quanto si crede il termine indica (Codice civile) la Compagnia di assicurazione.

Esclusioni:
elenco di rischi esclusi dalla copertura della polizza. Nel caso un sinistro incappi in uno dei rischi esclusi l’assicuratore non liquiderà il danno. La regola non vale per la Rca poiché, per legge, le Compagnie sono obbligate a pagare i danni a terzi senza alcuna eccezione, ma in tal caso si faranno restituire i soldi dal proprio assicurato (azione di rivalsa).

Garanzia : in gergo tecnico indica il tipo di copertura che solitamente viene aggiunta (o tolta) nel contratto assicurativo (Polizza).

Liquidazione:
una delle operazioni di risarcimento del danno: perizia-analisi del danno da parte del liquidatore della Compagnia- accettazione del sinistro (liquidazione). La fase successiva alla liquidazione è il pagamento.

Polizza:
contratto di assicurazione.

Premio:
a dispetto del nome non si tratta di un regalo, al contrario, si tratta della cifra che l’assicurato versa all’assicuratore. L’origine di questa parola è incerto, ma i più propendono per il praentum latino (preso prima). Il premio, infatti, viene pagato anticipatamente prima, cioè, che accada il sinistro e questo perché l’assicuratore deve costituire il patrimonio (portafoglio dei rischi) dal quale attingere per risarcire un danno:   “i soldi di molti per pagare il danno di pochi” (principio della mutualità).

Ramo:
indica il rischio o i rischi da assicurare: ramo incendio, ramo furto, ramo Rc ecc. Come in un albero, i rami assicurativi sono molti, 19 per l’esattezza. Ogni ramo poi, può essere ulteriormente suddiviso per cui, ad esempio, l’RC è suddivisa in Auto, aerei, aziende, persone, professioni, abitazioni, prodotti ecc. Il ramo trasporti riguarderà   “corpi” (navi, yacht, barche ecc.) e merci.

Risarcimento
: il termine indica l’operazione del pagamento del danno. Solitamente viene usato questo termine quando viene pagato un danno a terzi (polizze di responsabilità civile: Rca, Rc della famiglia, dell’azienda ecc.), mentre viene usato il termine “indennizzo” quando l’assicuratore paga un danno al proprio assicurato (infortuni, incendio, furto ecc.). Non trattandosi, però, di una norma codicistica, i termini possono essere intercambiabili.

Sinistro:
accadimento di un determinato fatto generalmente coperto dalla polizza assicurativa. L’assicurato è obbligato dal Codice civile a comunicare il sinistro all’assicuratore entro 3 giorni (denuncia). Se l’assicurato supera questo periodo potrebbe rischiare (ci sono delle eccezioni che vedremo) di non essere risarcito.

Altre possibili coperture della polizza viaggio-vacanze

Consulenza medica ( consulto telefonico)

Invio di un medico o di un’ambulanza in Italia

Segnalazione di un medico specialista all’estero

Rientro sanitario a seguito di infortunio o malattia ( aereo sanitario/aereo di linea/treno/autoambulanza)

Rientro con un compagno di viaggio assicurato ( se scatta il rientro sanitario)

Rientro degli altri assicurati (sempre a seguito di rientro sanitario)

Viaggio di un familiare ( a seguito di ricovero superiore a 7 giorni)

Accompagnamento dei minori ( viaggio di un familiare che si prenda cura dei minori di 15 anni nel caso in cui, per infortunio o malattia, l’assicurato non potesse occuparsene)

Rientro dell’assicurato convalescente

Prolungamento del soggiorno qualora le condizioni di salute non consentissero il rientro nei termini stabiliti

Interprete a disposizione all’estero in caso di ricovero

Anticipo spese di prima necessità nel caso di infortunio, furto, rapina, scippo o mancata consegna del bagaglio

Rientro anticipato per morte di uno dei seguenti familiari: coniuge, genitori, suoceri, figli, fratelli

Informazione e segnalazione di medicinali corrispondenti all’estero

Informazioni turistiche: documenti necessari per l’ingresso nel paese, situazione socio-politica del paese, formalità valutarie, indirizzi delle ambasciate

Anticipo cauzione penale in caso di arresto ,

Segnalazione di un legale all’estero,

Assistenza all’abitazione per interventi di emergenza durante il viaggio o nelle 24 ore successive al rientro (intervento di fabbro, idraulico o elettricista).

ASSISTENZA ALL’AUTO (in Italia)

 

L’elenco può variare da Compagnia a Compagnia:

 

soccorso stradale

depannage

rientro dei passeggeri

consulti medici

invio medicinali urgenti

recupero fuoristrada del veicolo

autovettura in sostituzione

anticipo spese d’albergo

anticipo cauzioni penali

interprete per l’estero

rientro o proseguimento del viaggio

rientro salma

recupero del veicolo riparato, ritrovato dopo il furto o rapina

spese di rimessaggio

autista a disposizione

viaggio per il recupero del veicolo a seguito di infortunio, malattia, ritiro patente di guida

informazioni automobilistiche

informazioni turistiche

…………………………………………

COPERTURE PER L’ ESTERO : le stesse garanzie possono essere estese con una maggiorazione del premio all’Estero.

 

 

ESCLUSIONI

 

Solitamente sono escluse le prestazioni derivanti da:

Conducente non abilitato alla guida (ciò vale anche per la patente scaduta);

dalla partecipazione del veicolo a gare automobilistiche,

guerra, terremoti, calamità naturali, fenomeni

di trasmutazione del nucleo dell’atomo, radiazioni

provocate dall’accelerazione artificiale di particelle atomiche;

scioperi, rivoluzioni, sommosse o movimenti popolari, saccheggi, atti di terrorismo e di vandalismo;

dolo dell’Assicurato o dei passeggeri trasportati;

tentato suicidio o suicidio dell’Assicurato;

conduzione del veicolo in stato di ebbrezza o sotto gli effetti di psicofarmaci di stupefacenti e

allucinogeni.

 

Non sono fornite prestazioni nei Paesi che si trovassero in stato di belligeranza dichiarata o di fatto.

Fortunatamente di Schettino non ce ne sono molti in giro, ma se succede il guaio…

CHI PAGA I DANNI DELL’AUTO A BORDO ?

 

Il responsabile è il traghettatore, ma i contratti di molte Compagnie di navigazione ( grazie a due articoli del Codice della Navigazione) risarciscono solo poche “lire”.

 

BOX-5---CHI-PAGA-I-DANNI-DELLAUTO-A-BORDOAnche se fortunatamente molto rare, sciagure tipo incendio della nave, affondamento e quisquilie di questo tipo possono accadere e quest’anno ne abbiamo avuti due tristi esempi . In questo caso chi risarcisce i danni? La legge (art. 422 Codice della Navigazione) prevede espressamente che “il vettore è responsabile della perdita o delle avarie delle cose consegnategli per il trasporto, dal momento in cui le riceve al momento in cui le riconsegna“. Allora nessun problema? No, perché nei contratti delle maggiori Compagnie di navigazione si parla di “limiti di responsabilità” che, sempre la legge (art. 423 dello stesso Codice) permette fissando in 103,29 euro il massimo risarcimento per ogni unità di carico (un’automobile è un’unità di carico). Sì, avete capito benissimo 103,29 euro anche se la vostra auto ne vale 20.000 ! Ma (c’è un ma) il passeggero, come è indicato o dovrebbe essere indicato nel contratto di trasporto, ha la possibilità di dichiarare al vettore (in questo caso la nave trasportatrice), prima dell’imbarco ed in forma scritta, il valore della propria autovettura (naturalmente la dichiarazione dovrà essere veritiera). In questo modo, in caso di danni imputabili al vettore, il passeggero sarà rimborsato fino all’intero valore. Alcune società di navigazione ci hanno dichiarato che il limite, di solito, non viene osservato, ma noi non ne siamo molto sicuri anche perché, se questo fosse vero, nel contratto di trasporto dovrebbe essere riportata la clausola con la quale il vettore rinuncia espressamente al limite fissato dall’art. 423 (la Moby lo ha fatto), come del resto indica la sentenza della Corte Costituzionale (S. n. 199/2005) che ha giudicato incostituzionale il limite di responsabilità del vettore marittimo nazionale nel caso di colpa grave o dolo dello stesso. La cosa migliore, come consiglia il mio amico Ivano Mancioppi responsabile del ramo trasporti di una grande Compagnia assicuratrice, è quello di risolvere il problema a monte pagando una piccola differenza sul biglietto di imbarco per ottenere una copertura assicurativa pari al valore dell’auto in caso di perdita totale del veicolo (naufragio, affondamento).

Va detto, inoltre, che se la vostra vettura viene caricata con gru o altri sistemi, i danni all’auto e a terzi ricadono sotto la responsabilità di chi effettua l’operazione.

E se i danni invece di subirli doveste provocarli, per esempio entrando a bordo alla guida della vostra auto? Ovviamente sono a vostro carico, ma trattandosi di rischi della circolazione sono coperti dalla polizza Rca.

Notizie e curiosità dal mondo delle assicurazioni

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