La crisi che ormai ha colpito da anni l’Italia continua (e continuerà!) a non risparmiare nessuno: ne sanno qualcosa non solo i settori come l’abbigliamento e la ristorazione, ma anche quelli che riguardano i bisogni di prima necessità, come il settore alimentare.

Un altro settore che sta accusando il colpo è quello delle Pay tv: Mediaset Premium e Sky, per anni, sono stati padroni della creazione e distribuzione di film e programmi, e sembrava che niente avrebbe intaccato il loro potere. E invece no.

Oggi siamo nell’era dello streaming, ma anche di Netflix ed Amazon prime, che propongono offerte altrettanto appetibili e ad un prezzo decisamente inferiore rispetto ad un pacchetto di Sky, che può arrivare a costare anche 40 euro.

Tutto ciò ha portato molti italiani a decidere di disdire il contratto con Sky perché troppo oneroso rispetto alle offerte odierne, spendendo la cifra recuperata in maniera differente.

Disdetta Sky: l’iter da seguire

Effettuare la disdetta Sky richiede dei passaggi da seguire ben precisi: prima di tutto, bisogna andare sul sito www.sky.it e, una volta entrati nell’area clienti, si deve cercare il modulo di disdetta giusto ( esso varia a seconda che si tratti di una recessione dal contratto entro 14 giorni dall’acquisto del pacchetto, una recessione successiva ai 14 giorni o alla scadenza naturale del contratto).

Successivamente, bisogna stampare e compilare il modulo e, poi, devono essere inviati a mezzo raccomandata a/r. Dopo l’avvenuta disdetta, dopo circa un mese, bisogna consegnare il decoder, il telecomando ed eventuale altra attrezzatura.

Se vi sono informazioni al riguardo, utili a rispondere ai vostri dubbi, Disdette360 può venirvi in aiuto; qui troverete una spiegazione esaustiva su come muovervi senza correre in errore e su come bisogna redigere i documenti utili alla disdetta senza sbagliare la vostra disdetta Sky.

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