Ore 9.05 Riceve come ogni giorno le lettere di ringraziamento degli operai che ha licenziato. “Grazie dottor Sergio – si legge in una di queste – Da quando non ho più un lavoro, non devo più svegliarmi la mattina alle sette e posso passare la giornata sotto le coperte. Non solo: non devo neppure perdere tempo a farmi la barba e a lavarmi visto che non devo uscire di casa. No, non esco nemmeno per la spesa: chi ce li ha i soldi per farla?”. “Grazie per avermi licenziato, Sergione – scrive invece Fulvio – Prima, quando arrivava il 1° maggio non sapevo mai cosa fare con la mia famiglia, se andare a fare un pic nic o rimanere a casa. Per fortuna da quest’anno non ho un cazzo da festeggiare, così il problema non si pone”.

Ore 10.22
Dopo aver letto la pagella di sua figlia, che in seconda media ha due insufficienze in educazione artistica e geografia, decide di licenziarla.

Ore 10.46 Intervistato dal Corriere della Sera, assicura: “Fiat rimarrà in Italia, statene certi. Ora scusate ma devo andare a depositare il nome Fabbrica Iraniana Automobili Teheran“.

Ore 12.55 Dopo aver litigato con sua moglie, si rende conto che il suo matrimonio è in difficoltà: per risolvere la crisi, riceve un finanziamento di 350 milioni di euro dallo Stato.

Ore 13.23 Prosegue il suo braccio di ferro con i sindacati, ma si lamenta: “Non vale, la Camusso ha alzato il gomito dal tavolo”. Lei ribatte: “Marchionne ha alzato il gomito e basta”.

Ore 14.14 Per far fronte al calo delle vendite delle auto Fiat, decide di prendere in prestito una soluzione dal mondo dell’editoria: dal mese prossimo, tutte le macchine del marchio torinese verranno vendute in abbinamento a un gadget. Da non perdere, quindi, la Grande Punto con un materassino in allegato (per impedire alla Fiat di naufragare), la Cinquecento con una scatola dei trucchi (per nasconderne le magagne) e la Freemont con il vhs di Ultimo tango a Parigi (perché chi acquista una Fiat fa la fine di Maria Schneider. Ma senza burro).

Ore 16.42 Ipotizza una prima bozza di riforma del lavoro che prevede per gli operai l’utilizzo di pannoloni (così non perderanno più tempo per andare in bagno), flebo (così non perderanno più tempo per mangiare), bombole di ossigeno (così non perderanno più tempo per respirare). Inoltre, gli operai lavoreranno gratis, così non perderanno più tempo per andare a ritirare i soldi in banca.

Ore 18.11 Dà via alla produzione di nuovi modelli per risollevare il marchio torinese: si tratta della Fiat Clio, della Fiat Golf, della Fiat Fiesta e della Fiat 911 Carrera.

Ore 20.12 Intervistato dal Tg1, smentisce che la parte americana di Fiat stia prendendo il sopravvento su quella italiana: “Are you fucking kidding me? Really, I can’t understand how you can think such a bullshit. We will remain in Italy forever”. Non a caso, sono già allo studio i nuovi modelli del marchio: la Five Hundred, la Big Point, la Sixteen, la One, la Good e la Little Boat.

Ore 20.14 Sempre al Tg1, dichiara: “Non capisco chi sostiene che la Fiat non è un’azienda italiana. Solo perché io sono canadese, pago le tasse in Svizzera, produco le macchine in Polonia e le vendo in America non significa che io non abbia il tricolore nel cuore. Nel mio animo splenderanno sempre il verde, il gia… no, aspetta, il blu… no, dunque, verde, poi? Com’è la bandiera italiana? Oddio, scusate, non ricordo nemmeno quante stelle e quante strisce ha”.

Ore 20.15 Conclude l’intervista al Tg1 affermando: “Mi impegno a riassumere tutti i lavoratori licenziati nell’ultimo anno. Quanto deve essere lungo il riassunto?”.

Ore 22. 48 Dopo una lunga ed estenuante giornata di trattative, i sindacati gli propongono soluzioni alternative al licenziamento. Così, mentre i lavoratori in esubero di Pomigliano verranno impiegati come manichini nei crash test, quelli di Termini Imerese prenderanno parte a un fantastico viaggio premio nell’affascinante località serba di Kragujevac, un divertente villaggio turistico che li terrà impegnati 10 ore al giorno, tra balli, bestemmie di gruppo e altre curiose iniziative. Per esempio, la Cena con Delitto e la Merenda con Infortunio sul Lavoro: i partecipanti dovranno capire chi ha schiacciato Dejan sotto il muletto, tra indizi e risate. E’ consigliabile partecipare al viaggio indossando l’abbigliamento da lavoro.

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