Al Teatro Olimpico di Roma è andata in scena l’allegria, con la quarta edizione dello spettacolo di beneficenza “Ridiamoci Su” a favore dell’associazione Andrea Tudisco Onlus, casa di accoglienza per i bambini con gravi patologie.

Quest’anno la motivazione è ancora più forte: l’Associazione Andrea Tudisco, dopo anni di attese, è riuscita finalmente a ricevere l’assegnazione ufficiale del primo piano dell’edificio adiacente, ormai in stato di abbandono, a via degli Aldobrandeschi a Roma. Con l’inizio della nuova stagione si darà quindi avvio al progetto di ristrutturazione e alla campagna di raccolta fondi. Questa permetterà di implementare i servizi di supporto e incrementare la capacità di accoglienza di bambini con gravi patologie e delle loro famiglie.

Lo spettacolo, che ha avuto come madrina Claudia Gerini, ha visto alternarsi sul palco diversi artisti, come Fabrizio Frizzi Max Giusti, Max Tortora, Andrea Perroni, Pablo e Pedro, Dado, Massimo Bagnato, Magico Alivernini, da sempre vicini all’associazione e che da anni la seguono e ne sostengono i progetti di accoglienza. La serata è stata anche locandina casa andreaoccasione per sensibilizzare i partecipanti e l’opinione pubblica sui diritti dei piccoli malati e delle loro famiglie. Come per esempio l’essere assistiti non solo nelle cure ospedaliere ma in tutti quegli aspetti della vita familiare e sociale, quali gli affetti, il benessere psicofisico, una casa ospitale, che contribuiscono in modo decisivo alla guarigione o almeno alla gestione migliore possibile della malattia.

Lo spettacolo è nato con lo scopo di sostenere tutte le molteplici attività dell’Associazione, ma soprattutto dà il via alla campagna di raccolta fondi per la ristrutturazione della Seconda Casa di Andrea che, come la prima, dovrà diventare una delle più importanti strutture di assistenza e ospitalità per bambini affetti da gravi patologie che, con le loro famiglie, necessitano di spostarsi dall’Italia e dall’estero a Roma per curarsi. La Casa di Andrea, in via degli Aldobrandeschi a Roma, è una casa di accoglienza immersa nel verde che fa sentire meno tristi i bambini. La struttura occupa una superficie di 600 mq, con 10 stanze, 9 bagni, due cucine, una sala comune, una ludoteca, un laboratorio didattico per i bambini, un grande parco antistante la casa, una cappella per momenti di raccoglimento e di preghiera.

La Seconda Casa di Andrea è necessaria proprio per accogliere altre famiglie bisognose di aiuto.  E’ difficile parlare dell’Associazione Andrea Tudisco Onlus senza sembrare banali.  Si, perché si rischia di essere banali nel descrivere tutte le attività ed i servizi che l’associazione offre. Si rischia di essere banali nel raccontare il lavoro meraviglioso dei clown dottori e dei volontari nei reparti di oncologia pediatrica, neurochirurgia infantile, neuropsichiatria infantile, chirurgia pediatrica, ematologia degli ospedali Gemelli, Sant’Andrea, Umberto I, Fatebenefratelli San Pietro di Roma e Grassi di Ostia. La clownterapia è una delle tante attività in cui è impegnata l’associazione ed è un supporto fondamentale al percorso di cura dei bambini, perché produce un miglioramento del clima nel quale si affrontano le terapie e svolge un’azione di sostegno agli interventi dei dottori.

L’associazione nasce il 17 ottobre 1997, per volere dei genitori di Andrea, Fiorella e Nicola. Andrea era un bambino curioso, estroverso, intelligente e molto socievole. Purtroppo nel 1992 Andrea si ammala di un male impronunciabile ed è ricoverato per un lungo periodo presso l’ospedale “Bambin Gesù” di Roma. Durante il ricovero Andrea e la sua famiglia vengono a contatto con tanti altri bambini che oltre a dover affrontare il problema di una grave malattia provengono da tutto il mondo, costretti ad abbandonare il loro Paese di origine, per poter ricevere cure adeguate. Ed è proprio Andrea che chiede ai genitori di dare una mano alla mamma di un bambino nel letto al fianco al suo: erano venuti da lontano per curarsi e la mamma da mesi dormiva su una sedia a sdraio nella camera. Da quel momento le cose cambiarono per Fiorella, Nicola e Andrea. La loro casa diviene un punto di riferimento per molti genitori dei piccoli ricoverati. Anche i loro amici di famiglia iniziano  mettere disposizione le proprie case creando una rete informale che sosteneva tutte quelle famiglie che, coinvolte in un’esperienza di ricovero ospedaliero, erano costrette a stare lontane dal proprio luogo di origine. Improvvisamente, nell’agosto del 1997, all’età di soli 10 anni, Andrea muore. Un giorno la mamma trova su un quaderno questa frase scritta da Andrea
“Quando gettate un seme ricordate che quel seme è una vita e non deve andare perduta, allora per fare una buona azione, non dovete gettarlo, ma seminarlo e curarlo, vedrete crescerà”.
Da quel momento i genitori di Andrea sentirono questa frase talmente vera e vicina all’essenza del dono che era stato per loro Andrea che, con l’aiuto del gruppo di amici, decidono di proseguire le attività messe in piedi nel tempo e di riunirsi in un Comitato che non disperdesse l’esperienza maturata bensì rimanesse a fianco di coloro che soffrono e lottano per la vita.
I  servizi che l’associazione offre sono
– Tre strutture di accoglienza: la “Casa di Andrea”, il Piccolo Nido, la Piccola Casa di Andrea, dove si offre ospitalità ed assistenza ai piccoli pazienti e ai loro genitori
– Servizio di “ludoterapia”
– Servizio di “clownterapia”
– Servizio di assistenza domiciliare gestita attraverso l’utilizzo di un Ludobus polivalente
– Supporto psicologico, individuale ed al sistema familiare
– Attività di assistenza sociale
– Attività di assistenza legale.
– Servizio di trasporto da e per le strutture ospedaliere
Per  sostenere l’Associazione è possibile telefonare al numero 06-83083777 oppure tramite mail info@assandreatudisco.org

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