Il gup del tribunale di Taranto Pompeo Carriere ha rinviato a giudizio Michele Misseri, il fratello Carmine e il nipote Cosimo Cosma, detto Mimino, nell’ambito del processo per l’omicidio di Sarah Scazzi, uccisa ad Avetrana ad agosto dell’anno scorso. Sono tutti accusati di concorso in soppressione di cadavere: Michele, zio della vittima, e’ accusato anche di danneggiamento seguito da incendio e ricettazione del telefonino della vittima. Rinviati a giudizio, oltre a questi tre e a Cosima e Sabrina, anche quattro imputati minori: l’avvocato Vito Russo, la suocera e il cognato del fioraio, presunto testimone del sequestro, e un amico dello stesso fioraio, accusati di favoreggiamento. I loro nomi sono Cosima Prudenzano, Antonio Colazzo e Giuseppe Nidro. Assolti invece perché il fatto non sussiste i tre avvocati giudicati con rito abbreviato, Emilia Velletri, ex legale di Sabrina Misseri, accusata di concorso in soppressione di atti, Gianluca Mongelli, accusato di tentato favoreggiamento personale, e Francesco De Cristofaro, ex difensore di Michele Misseri, imputato di infedele patrocinio. L’altro avvocato imputato, Vito Russo, ex legale di Sabrina, giudicato con rito ordinario, è stato prosciolto dall’accusa di tentato favoreggiamento in concorso con Mongelli e di soppressione di atti in concorso con Velletri ma sarà processato per un altro episodio di favoreggiamento.

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