L’Organismo Unitario dell’Avvocatura ha incontrato oggi il Ministro di Giustizia Andrea Orlando. Presenti per l’Oua il presidente Nicola Marino e il vice presidente, Filippo Marciante.
Alla fine della riunione il presidente Nicola Marino ha dichiarato: «Un incontro molto positivo, il ministro ha ascoltato con attenzione le nostre osservazioni e critiche a partire da quelle sull’attuazione del processo civile telematico. Abbiamo sottolineato al Guardasigilli, come ha fatto anche la stessa magistratura, che l’Italia dal punto di vista infrastrutturale continua ad avere diversi problemi: i tribunali hanno una copertura ancora a macchia di leopardo, per questa ragione, al di là dell’impegno e della volontà di innovazione, è anche necessario un investimento per la modernizzazione e la reale informatizzazione degli uffici giudiziari. Detto ciò, abbiamo ribadito due ulteriori proposte: la necessità che si avvii un’omogeneizzazione dei linguaggi nella trasmissione dei dati e dei documenti tra le diverse realtà, attraverso protocolli locali da mettere, quindi, in rete per avere una cornice nazionale di sintesi, che consenta di superare i diversi problemi che stanno emergendo sul territorio. Tutto ciò per evitare che il Pct si inceppi nella comunicazione di un documento tra un tribunale e un altro con conseguenti danni per il procedimento stesso. La seconda: che si prevedano norme attuative che affianchino quelle in vigore nel processo civile».

«Inoltre – continua il presidente Oua – abbiamo tracciato un rapido bilancio degli altri tavoli in corso, nei quali si continuerà con il dialogo a tutto a campo, in attesa che a settembre si tirino le conclusioni, a partire da quello sulla degiurisdizionalizzazione».

«Infine – conclude Marino – abbiamo colto l’occasione per invitare il ministro al nostro prossimo Congresso Forense di ottobre a Venezia e il Guardasigilli ha garantito la sua presenza».

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