TORINO. Parte dal Museo Egizio il progetto ‘Egitto Pompei’ che unisce Torino, Pompei e Napoli. La grande mostra ‘Il Nilo a Pompei’, che rimarrà aperta fino al 4 settembre, racconta le tappe della diffusione culturale dall’Egitto in Occidente e in Italia, attraverso più di 300 pezzi provenienti da musei italiani e stranieri: pitture, vasellame e sculture ricostruiranno la trama storica tra arte faraonica e cultura greco-romana.

La mostra, a cura di Alessia Fassone, Christian Greco, Federico Poole con la collaborazione di Eva Mol, è stata allestita nel nuovo spazio espositivo che ospiterà mostre temporanee (“era una delle prime cose nel mio dossier”, ha detto il direttore del Museo Egizio, Christian Greco), dedicata a Khaled Al-Asaad, direttore del sito archeologico di Palmira. “Il viaggio continua. Avevamo promesso in occasione della riapertura il primo aprile scorso  un museo in continuo movimento, sempre aperto a nuove sfide”, ha detto la presidente del Museo Egizio Evelina Christillin che ha sottolineato il valore della “collaborazione fra tre eccellenze in campo archeologico a livello internazionale, il Museo Egizio, la Soprintendenza di Pompei e il Museo Archeologico di Napoli”. “Una mostra straordinaria che rafforza ancora di più l’eccellenza del Museo Egizio, dimostra quanto la collaborazione tra grandi istituzioni culturali possa accrescere l’offerta e conferma il profilo di Torino come città d’arte e di cultura”, ha affermato il sindaco Piero Fassino.”Il Museo Egizio ha cambiato passo, con una maggiore dinamicità che aiuta il Piemonte ha internazionalizzarsi”, ha aggiunto l’assessore regionale alla Cultura Antonella Parigi. Le sedi del progetto Egitto Pompei saranno tre: Museo Egizio di Torino, l’area archeologica di Pompei e il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

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