Il Consiglio dei Ministri il 26 agosto ha approvato un decreto legge con “disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni”. Tra i provvedimenti più importanti va segnalata la razionalizzazione e la semplificazione delle assunzioni e della mobilità volontaria attraverso forme di reclutamento tese a valorizzare la professionalità acquisita da coloro che nell’ultimo quinquennio hanno maturato un’anzianità di tre anni con rapporti di lavoro flessibile nel settore pubblico. Il testo modifica il precedente decreto legge “spending review”, in quanto il margine di assunzione viene subordinato al congelamento di posti corrispondenti al valore finanziario delle posizioni soprannumerarie che saranno assorbite mediante prepensionamento. Inoltre spetterà al Dipartimento della Funzione Pubblica e al Ministero dell’Economia e Finanze valutare l’autorizzazione ad assumere, previa presentazione di un piano di assorbimento delle eccedenze. Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo potrà quindi assumere già nel 2013, nel limite del 20% delle unità cessate nell’anno precedente, circa 150 nuovi dipendenti presi dalle graduatorie dei concorsi. Non saranno effettuati tagli alle dotazioni organiche previste dalla “spending rewiev” per ordini e collegi professionali. Inoltre, gli istituti culturali saranno esenti dal taglio del 10% della spesa per studi e incarichi di consulenza. Il provvedimento sembra mettere in pratica, sebbene ancora in minima parte, quanto dichiarato pochi giorni fa da Massimo Bray, ministro di beni culturali e turismo: ”Stiamo lavorando affinché si creino le condizioni per poter assumere, dopo tanto tempo, il personale necessario”.

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