Schizofrenici, autistici, affetti dalla sindrome di Down e altri gravi disagi, tutti sono diventati attori nella compagnia del Teatro Patologico a Roma. Dal 2005 gli ex locali abbandonati del XX municipio in via Cassia 472 a Roma si sono trasformati nel Teatro Patologico; con l’aiuto di assistenti sociali e psichiatri questi attori “speciali” vanno in scena.
«Un lavoro al limite dell’impossibile – racconta  Dario D’ambrosi attore – Sono riuscito a trasformare in attori sessanta ragazzi malati che, grazie alle lezioni teatrali, sono migliorati in modo eclatante dal punto di vista clinico. La malattia mentale genera drammi. C’erano giovani che picchiavano i genitori. Ora grazie alle mie lezioni, a volte piene di sofferenza, questi ragazzi piano piano trovano la loro identità, una consapevolezza di se stessi che prima era inesistente».  La scommessa vinta della compagnia teatrale la si legge anche sui volti dei genitori dei ragazzi. Volti sereni riconciliati con l’esistenza dei figli. «Non era vita quella di prima – commentano alcune mamme – Ora con il teatro di Dario i nostri figli sono rinati».

Fonte: Il Messaggero.it 

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