Arriva in libreria, per la prima volta in Italia, Lizzie di Shirley Jackson. Il romanzo, scritto dalla maestra del thriller nero, nata nel 1916 e morta nel 1965, alla quale si ispira Stephen King, non è mai stato pubblicato nel nostro Paese. A mandarlo sugli scaffali è l’Adelphi con una traduzione curata da Laura Noulian.

Il romanzo, apparso nel 1954, è il primo grande romanzo delle personalità multiple. La protagonista, Elizabeth Richmond, ventitré anni, i tratti insieme eleganti e anonimi di una “vera gentildonna” della provincia americana, non sembra avere altri progetti che quello di aspettare “la propria dipartita stando il meno male possibile”. Sotto un’ingannevole tranquillità, però, si agita in lei un disagio allarmante che si traduce in ricorrenti emicranie, vertigini e strane amnesie. Un disagio a lungo senza nome, finché un medico geniale e ostinato, il dottor Wright, dopo aver sottoposto la giovane a lunghe sedute ipnotiche, rivelerà la presenza di tre personalità sovrapposte e conflittuali: oltre alla stessa Elizabeth, l’amabile e socievole Beth e il suo negativo fotografico Betsy, “maschera crudele e deforme” che vorrebbe fagocitare e distruggere, con il suo “sorriso laido e grossolano” e i suoi modi sadici, insolenti e volgari, le altre due. E’ solo l’inizio di un inabissamento che assomiglierà, più che a un percorso clinico coronato da un successo terapeutico, a una discesa amorale e spietata nelle battaglie angosciose di un io diviso, apparentemente impossibile da ricomporre: tanto che il dottor Wright sentirà scosse le fondamenta non solo della sua dottrina, ma della sua stessa visione del rapporto tra l’identità e la realtà. Di Shirley Jackson l’Adelphi ha già pubblicato L’incubo di Hill House nel 2004, La lotteria nel 2007 e Abbiamo sempre vissuto nel castello nel 2009.

Lizzie
di Shirley Jackson

traduzione di Laura Noulian

Adelphi
pagg. 318
prezzo 20 euro

 

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