8 giugno
La vita in diretta è un ricettacolo di verità e pareri decisamente brillanti. Nella puntata di oggi Monica Leofreddi sottolinea con arguzia che “com’è come non è, i più belli sono sempre gay”, mentre Federico Vespa ribatte che “i gay sono più sensibili”. Secondo Benedetta Valanzano “la lavatrice spendi più ad aggiustarla che a comprarla nuova”. Suscita molte polemiche la posizione di Cristiano Malgioglio: “Non è per i soldi, è per i documenti”. Controverse anche le dichiarazioni di Marco Liorni, secondo cui “i cinesi sono tutti uguali”, “non ho niente contro di loro ma un figlio gay non lo vorrei”, “Ligabue fa sempre la stessa canzone”, “le bambine maturano prima”, “più che la lunghezza conta la larghezza”, “Pippo Baudo è un professionista” e “qui vogliono costruire le moschee ma se provi a costruire una Chiesa nel loro Paese vedi cosa ti fanno”. La puntata si conclude con la saggia chiosa di Mara Venier: “Ho stirato ieri e oggi ho già una montagna di roba da stirare”.

9 giugno
Sereno Variabile ci porta alla scoperta di Milano: la città della cocaina, della prostituzione minorile e delle tangenti. Ma ha anche qualche aspetto negativo. “Milano – spiega Osvaldo Bevilacqua – è la città con il maggior numero di omosessuali e di cassieri di Mc Donald’s e Burger King, anche se non è giusto confondere delle povere marionette gestite, controllate e manipolate dalle multinazionali con i cassieri di Mc Donald’s e Burger King”. In chiusura di trasmissione, spazio a ritratti dei più grandi artisti meneghini: Giorgio Gaber, Diego Abatantuono, Enzo Jannacci e Cristiano Ruiu di Telelombardia.

 

10 giugno
Rai Due lancia in seconda serata un nuovo talk show di approfondimento politico: si chiama Io non l’ho interrotta quindi ora mi fa finire di parlare, condotto da Luca Telese e il batterista dei Gazosa con la partecipazione di Georgia Luzi. Sì, quella biondina che c’era su Raiuno. No, non quella del Grande Fratello, l’altra. Va beh, poi quando la vedete capite.

11 giugno
A Caserta le forze dell’ordine scoprono un enorme magazzino pieno di merce contraffatta: ritrovati, tra l’altro, gli zigomi di Milly Carlucci, le cause di Forum, trentadue partite dell’ultimo campionato di serie A e le espressioni addolorate di Barbara D’Urso.

12 giugno
A Ballarò Maurizio Gasparri svela di avere intenzione di candidarsi a premier, scegliendo lo slogan che ha contrassegnato l’ascesa di Obama: Yes, we can. Roma viene tappezzata di striscioni con la scritta Sì, noi lattina.

13 giugno
Rai Tre prova a costruire una tv di qualità. Il primo passo è dedicare una serie di prime serate ai grandi personaggi della cultura mondiale (V. Majakovskij, F. Dostoevskij, P. Cajkovskij, E. Beruschi). Il tentativo di portare sul piccolo schermo una trasposizione dei principali melodrammi di Giuseppe Verdi, invece, si rivela un insuccesso, anche perché la musica lirica è obiettivamente una rottura di coglioni mica da ridere.

14 giugno
Va in onda su Rete4 Speciale Medjugorje. Buona visione.

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