Il mondo enologico italiano negli ultimi due mesi è stato messo in subbuglio dal Best Italian Wine Awards, un evento che premia i 50 migliori vini d’Italia, messo a punto dal sommelier campione del mondo Luca Gardini e da Andrea Grignaffini, direttore della rivista di settore Spirito Divino, cui hanno partecipato importanti critici italiani e stranieri.

 La lista dei premiati vede al primo posto il Trebbiano d’Abruzzo 2007 di Valentini, davanti a mostri sacri come il Barolo riserva di Mascarello, al secondo posto, il Bolgheri Sassicaia di Tenuta San Guido, al terzo posto, e ai vari Amarone di Quintarelli, Brunello di Montalcino di Castello Banfi, Masseto di Tenuta dell’Ornellaia, che s’incontrano via via che si scorre la classifica. Inutile dire che sono fioccati i commenti di chi denunciava brogli degni di un paese Est, al grido di “Possibile che un vitigno di così poco pregio come il Trebbiano possa battere le eccellenze più blasonate dell’enologia italiana?”.

 

Senza entrare nel merito di chi ha torto e chi ha ragione, occorre però specificare che il Trebbiano d’Abruzzo non è un vitigno da niente e vale senz’altro la pena di conoscerlo meglio.

Il Trebbiano fa parte di una famiglia di vitigni a bacca bianca diffusi in tutta l’Italia centrale già dal tempo dei Romani, che compaiono in numerose Doc, sia in uvaggio sia in purezza. Pare che si possa identificare con quello che Plinio chiamava vinum Trebulanum, con significato di vino casereccio, paesano, e che abbia avuto origine in Campania; non era molto gradito ai patrizi, mentre piaceva molto ai componenti dell’esercito imperiale, tanto da guadagnarsi il soprannome di “vino dei soldati”.

Il Trebbiano abruzzese, tutelato con la Doc dal 1972, è sicuramente quello che sta dando i risultati migliori e viene largamente prodotto in tutte e quattro le province della regione: le prime notizie certe della presenza di Trebbiano in Abruzzo risalgono al 1550, mentre attualmente ricopre circa 14.000 ettari vitati.

La pianta ha grappolo grande, più o meno alato, compatto e di forma piramidale e foglia grande, pentagonale e pentalobata. Resistente alle malattie e di grande produttività, il vitigno è caratterizzato da un germogliamento piuttosto tardivo.

Il vino ha colore giallo paglierino più o meno carico, con riflessi verdognoli, profumo fine e fruttato, con sentori di fiori bianchi e mela matura. In bocca è fresco, persistente, con finale leggermente ammandorlato.

In tavola, il Trebbiano d’Abruzzo è un vino estremamente versatile: va bene sia come aperitivo, sia a tutto pasto per accompagnare primi piatti con sughi a base di pomodoro, minestre di legumi e vellutate di verdure, risotti, frutti di mare, pesce azzurro o di lago grigliato, pesce in umido e zuppe di pesce non troppo saporite, oltre che uova e formaggi.

 

I produttori consigliati

Valentini
Trebbiano d’Abruzzo Doc, 100% Trebbiano, venduto in enoteca a circa 40 euro.
Non si fanno visite in cantina né vendita diretta.
Via del Baio 2, Loreto Aprutino (PE), tel. 085.8291138

 

Camillo Montori
Trebbiano d’Abruzzo Doc, 100% Trebbiano, venduto in loco a 4,50 euro.
Trebbiano d’Abruzzo Doc Fonte Cupa, 95% Trebbiano 5% altre uve a bacca bianca, venduto in loco a 6 euro.
Su prenotazione è possibile fare visite e degustazioni in cantina.
Via Piane Tronto, Controguerra (TE), tel. 0861.809900, www.montorivini.it

Azienda Agricola Masciarelli
Trebbiano d’Abruzzo Doc, 100% Trebbiano, venduto in loco a 4,60 euro.
Trebbiano d’Abruzzo Doc Castello di Semivicoli, 100% Trebbiano, venduto in loco a circa 17,50 euro.
Trebbiano d’Abruzzo Doc Marina Cvetic, 100% Trebbiano, venduto in loco a circa 24 euro.
Su prenotazione è possibile fare visite e degustazioni in cantina.
San Martino sulla Marrucina, via Gamberale 1, Chieti, tel. 0871.85241- 82333, www.masciarelli.it

  Azienda Agricola Valle Reale
Trebbiano d’Abruzzo Doc Vigna di Capestrano, 100% Trebbiano, venduto in loco a circa 20 euro.
Trebbiano d’Abruzzo Doc Vigneto di Popoli, 100% Trebbiano, venduto in loco a circa 21 euro.
Su prenotazione è possibile fare visite e degustazioni in cantina.
Località San Callisto, Popoli (PE), tel. 085.9871039, www.vallereale.it

{vimeo}51404061{/vimeo}

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *