Il Consiglio Nazionale Forense guarda con favore alla introduzione nel sistema della giurisdizione dei due nuovi istituti alternativi al processo per risolvere controversie in campo civile e di famiglia, la negoziazione assistita e il passaggio in arbitrato delle cause pendenti.
Entrambi sono basati in massima parte sulla volontarietà delle parti/cittadini e sulla competenza e professionalità specifica degli avvocati  e promuovono la “cultura” della conciliazione tra le parti.

Così il CNF ha accolto oggi la fiducia alla Camera sulla legge di conversione del decreto legge sulla giustizia civile. Il voto finale al provvedimento è previsto per giovedì.

L’Avvocatura ha, con senso di responsabilità,  offerto il proprio contributo per promuovere l’efficienza del sistema giustizia a vantaggio delle persone, dei cittadini  consapevole che una giustizia che non fornisce risposte in tempi celeri e  con procedure rispettose dei diritti delle parti, è una denegata giustizia.

Nel merito del provvedimento, il CNF in audizione in Parlamento ha avanzato alcune proposte di miglioramento dei due istituti, come appositi incentivi per le parti e alcune semplificazioni,  e si augura che queste proposte trovino accoglimento nel più organico provvedimento sul processo civile, annunciato dal Governo.

Il CNF sottolinea che il decreto legge è da considerarsi un primo passo nel percorso di risanamento del sistema giustizia, dovendosi insistere anche sul miglioramento della organizzazione degli uffici, sul processo telematico, su riforme organiche dei codici; prevedendo dove necessario gli appositi investimenti. 

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