MILANO. Dalle edicole al Premio Strega, la storia e l’arte della letteratura disegnata italiana sono in mostra a Milano: apre oggi Fumetto italiano. Cinquant’anni di romanzi disegnati, in programma al Palazzo della Permanente fino al 10 luglio.

Già accolta con calore al Museo di Roma in Trastevere, l’esposizione intende accompagnare il visitatore attraverso mezzo secolo di storia del fumetto tricolore: le tappe di questo viaggio sono 40 capolavori del genere, da Una ballata del mare salato di Hugo Pratt del 1967 a Dimentica il mio nome di Zerocalcare del 2014, opere storiche di cui sono presentate in totale circa 300 tavole originali. Passando per Le straordinarie avventure di Pentothal di Andrea Pazienza e Valentina nel metrò di Guido Crepax, e poi fra Milo Manara, Lorenzo Mattotti, Manuele Fior, Leo Ortolani, Igort, Altan, Daniele Toffolo e molti altri, i curatori Paolo Barcucci e Silvano Mezzavilla mirano a mostrare le due anime del fumetto, insieme arte figurativa e disciplina letteraria. Anche per questa ragione, come spiega Mezzavilla in una nota, “si è privilegiata l’autorialità”: ciascuna delle opere selezionate è stata scritta e disegnata da un singolo artista, che con le parole e i disegni ha espresso le sue idee e il suo talento narrativo. Attraverso la rassegna di personaggi e storie si può scorgere inoltre la varietà del romanzo grafico nel genere e nell’ispirazione: avventure o invenzioni satiriche, adattamenti letterari o cronache, biografie o autobiografie si alternano sopra formati diversi, dal romanzo a puntate all’albo unico. Fra le 300 tavole esposte anche quelle di un inedito di Gipi, intitolato Walker. Il catalogo della mostra edito Skira raccoglie le prime cinque pagine dei quaranta romanzi a disegni esposti.

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