Società provinciale per l’insediamento di imprese e la promozione territoriale, la FC fa capo alla Provincia Autonoma di Bolzano e risponde alla Giunta provinciale. Il consiglio di amministrazione, il comitato deliberante e la direzione della BLS (Business Location Südtirol Alto Adige) garantiscono il rendimento e l’efficienza dell’azienda.

La struttura si pone come mediatrice cine-televisiva tra il settore tedesco e quello italiano, non soltanto grazie alla posizione geografica di cui gode, ma anche grazie al bilinguismo che caratterizza l’Alto Adige e facilita lo scambio interculturale. La Commissione svolge funzioni di Business e Film Location.
FOTO - Wertz Christiana-1A rispondere alle nostre domande, Christiana Wertz. Nata a Colonia da madre italiana e padre tedesco, Wertz ha costruito e dirige il reparto Film Fund & Commission della BLS. Ha avuto esperienze professionali presso il Berlin&Beyond Film Festival di San Francisco, il German Films Service + Marketing GmbH ed il FilmFernsehFonds Bayern, il Film & TV Fund bavarese. È responsabile per lo sviluppo e la promozione del territorio altoatesino nel settore dell’audiovisivo e della gestione dei finanziamenti e dei servizi offerti dalla Film Commission.

Qual è la data di costituzione della BLS Alto Adige Film Commission? Da quale esigenza è nata?
«La BLS  è la società di marketing territoriale della Provincia Autonoma di Bolzano. È stata istituita nel luglio 2008 ed è attiva dal primo gennaio 2009. La BLS è delegata all’amministrazione delle aree produttive dell’Alto Adige e competente per la gestione di insediamenti o ampliamenti aziendali in Provincia. Dal 2010 all’interno della BLS è attivo il reparto Film Fund & Commission, responsabile per l’assistenza di progetti audiovisivi realizzati sul territorio provinciale e per l’assegnazione dei contributi del Fondo per l’audiovisivo della Provincia Autonoma di Bolzano. Obiettivo del reparto è quello di incrementare la notorietà dell’Alto Adige come location cinetelevisiva e sostenere, grazie appunto al fondo per le produzioni, progetti cinematografici da realizzarsi del tutto o in parte in Alto Adige. Il fondo alle produzioni, nello specifico, è destinato soprattutto alla realizzazione di un effetto territoriale di tipo economico. Attraverso questo strumento, infatti, si tenta di attirare in provincia investimenti capaci di contribuire allo sviluppo e al rafforzamento delle infrastrutture cinematografiche e portare dunque un ritorno in termini economici utile per tutto il territorio. La BLS non si occupa invece della promozione dell’Alto Adige quale destinazione turistica. In base alla posizione geografica della provincia e grazie al suo bilinguismo, una delle priorità della BLS è rappresentata anche dal finanziamento di coproduzioni tra l’Italia e i paesi di lingua tedesca».

Nel vostro lavoro di supporto e assistenza, come sostenete le produzioni?
«Con diversi servizi. Fra gli strumenti online contiamo per esempio una banca dati delle location e una delle maestranze, che permettono di effettuare ricerche per parola chiave sia sulle location più idonee e le infrastrutture desiderate che sulle figure professionali ricercate. E qualora i risultati della ricerca in rete non soddisfino i nostri interlocutori, siamo disponibili a trovare altri luoghi specifici e personale apposito, assistendo nei processi di scelta e mediazione. Affianchiamo le produzioni anche in questioni quali la richiesta di autorizzazioni a girare e altri diversi permessi. Per progetti non da noi finanziati, e in particolare per produzioni low cost, ci adoperiamo, quando possibile, per garantire comunque simili agevolazioni. Inoltre forniamo aiuto nella ricerca di uffici per la produzione e di alloggi adeguati e a prezzi convenzionati».

BLS mette a disposizione dei finanziamenti diretti per le produzioni che chiedono assistenza?
«Sì, dal 2010 gestiamo un fondo di 5 milioni di euro all’anno che la Provincia Autonoma di Bolzano – Alto Adige mette a disposizione per il sostegno economico alle produzioni. Sovvenzioniamo progetti cinematografici e televisivi di ogni genere, con particolare attenzione per le coproduzioni tra il mercato di lingua italiana e quello di lingua tedesca, con tre differenti tipi di finanziamento: alla produzione, alla pre-produzione e un finanziamento combinato per la pre-produzione e la produzione. La BLS nello specifico finanzia documentari della durata di almeno 30 minuti, film e serie televisive della durata minima di 45 minuti e lungometraggi della durata minima di 80 minuti. Il fondo prevede l’offerta di questo sostegno finanziario alle case di produzione indipendentemente dalla sede dell’azienda».

Qual è il criterio con cui la Film Commission sceglie le produzioni da sostenere?
«La valutazione delle richieste di finanziamento viene effettuata tre volte l’anno da una commissione di esperti esclusivamente sulla base di criteri culturali ed economici. La valutazione espressa dalla commissione viene poi presentata alla Giunta Provinciale, che delibera se concedere o meno il finanziamento ai progetti consigliati dalla commissione. Di particolare rilevanza per la valutazione dei progetti risultano tutti gli investimenti pianificati in Alto Adige che possano contribuire al potenziamento e allo sviluppo del settore cinematografico locale. Per concedere il finanziamento è infatti obbligatoria una spesa economica minima sul territorio pari al 150% della somma richiesta»

Quali sono le modalità di finanziamento diretto? Ci sono dei tetti ai finanziamenti assegnati?
«Il nostro è un contributo a fondo perduto. Per la produzione, il finanziamento massimo per ogni singolo progetto è di 1,5 milioni di euro, mentre per la pre-produzione e lo sviluppo della sceneggiatura il contributo massimo previsto è di 50.000,00 euro a progetto. Il pagamento è suddiviso in diverse rate, erogate a seconda della fase di avanzamento del progetto. L’ultima rata del finanziamento viene erogata a seguito di una revisione contabile a cura di una società di revisione dei conti che controlla tutte le spese effettuate sul territorio, per accertare la spesa in Alto Adige pari almeno al 150% del contributo da erogare.
Per la presentazione delle domande di finanziamento esistono 3 scadenze all’anno. Le prossime per il 2013 sono l’8 maggio e il 9 ottobre».

migliore-1Dal 2009, data della vostra fondazione, ad oggi, quanti lungometraggi, documentari e cortometraggi avete sostenuto anno per anno?
«Nel 2010, primo anno di attività della BLS, abbiamo finanziato 7 progetti. Nel 2011 i progetti finanziati sono stati 27 e nel 2012 34. Fra questi ci sono ad esempio Il volto di un’altra di Pappi Corsicato, il film prodotto dalla R&C Produzioni uscito al cinema l’11 aprile, oppure i due grandi successi al box office del primo trimestre di quest’anno: La migliore offerta di Giuseppe Tornatore e Il Principe abusivo, esordio alla regia di Alessandro Siani. Entrambi i film sono stati girati in Alto Adige la scorsa estate. In Alto Adige sono stati girati anche svariati documentari e alcune serie televisive. Alla prima scadenza del 2013 abbiamo concesso il finanziamento ad altri 12 progetti».

La vostra Film Commission promuove anche la distribuzione locale?
«No, non ce ne occupiamo».

Quanto percepiscono i responsabili della Film Commission?
«La BLS è una Spa, pertanto gli stipendi dei dipendenti sono orientati sui livelli salariali del contratto collettivo nazionale del lavoro per il settore commercio e terziario».

I responsabili e gli addetti della Film Commission possono contemporaneamente ricoprire altri ruoli o per statuto durante il mandato non possono farlo?
«Per noi il principio fondamentale è che le attività svolte dai dipendenti della BLS fuori dall’orario di lavoro non siano in conflitto con le attività e i principi della Film Commission».

La vostra Film Commission per statuto può anche co-produrre film?
«La nostra Film Commission non è una struttura creata per la produzione o la coproduzione. Le attività della Film Commission della BLS sono legate alla gestione del Fondo istituito dalla Provincia di Bolzano e al sostegno logistico alle produzioni che girano sul territorio. Per i lungometraggi o i documentari girati in parte e completamente in Alto Adige e da noi sostenuti economicamente chiediamo di inserire la dicitura “con il sostegno della BLS”».

Si è mai verificato che uno dei responsabili della FC si sia trovato in una situazione di conflitto di interesse? Per esempio, un responsabile che firma una sceneggiatura di un film finanziato dalla FC oppure un responsabile che fa il produttore e finanzia un film della sua casa di produzione.
«No, non è mai successo».

Che budget annuale avete a disposizione? Quanto per la struttura e quanto per il sostegno ai film? Quest’ultima voce è sempre stata utilizzata completamente?
«Per il sostegno economico alle produzioni gestiamo un Fondo annuale, come detto istituito dalla Provincia Autonoma di Bolzano, di 5 milioni di euro. Il fondo negli scorsi anni è stato utilizzato interamente. Per quanto riguarda il budget impiegato per la gestione della struttura invece, questo è destinato, sempre dalla Provincia, per le spese di gestione dell’intera struttura e di tutti i suoi reparti e non solo di quello film».

Quando non è possibile intervenire sulla vostra dotazione finanziaria né sul film fund, quali strumenti usate per supportare le produzioni?
«In questo caso supportiamo le produzioni con i nostri diversi servizi organizzativi e logistici di cui parlavo sopra. Offriamo aiuto nella ricerca di location e personale con due banche dati on line. Quando i risultati della ricerca non sono d’aiuto, possiamo anche intervenire direttamente. Su richiesta, e in occasione di progetti concreti in Alto Adige, organizziamo per esempio location scouting gratuiti mettendo a disposizione della casa di produzione un location manager. Offriamo assistenza anche per quanto riguarda i contatti con le autorità locali e con gli uffici comunali e provinciali. Questo è sicuramente un vantaggio per le produzioni, che riescono in questo modo a ridurre tempi di attesa e mole di lavoro organizzativo. Aiutiamo le produzioni anche nella ricerca di hotel e alloggi a prezzi agevolati. Inoltre, stiamo cercando di coinvolgere le aziende locali per promuovere product placement e tax credit, due strumenti economici molto utili per le produzioni. Lo scorso anno ad esempio abbiamo organizzato proprio per gli imprenditori altoatesini un incontro informativo con Anica per spiegare il funzionamento di questi strumenti ed i relativi vantaggi economici ed in termini di comunicazione per le aziende».

La burocrazia comunale e regionale è davvero il grande punto dolente del sistema cinema italiano?
«Fortunatamente possiamo dire che la nostra esperienza con le istituzioni e gli uffici pubblici della Provincia e dei Comuni altoatesini in qualità di intermediari tra queste e le richieste delle produzioni è stata fino ad ora positiva. Le autorità locali, così come i diversi uffici adibiti ad esempio al rilascio di permessi per le riprese su suolo pubblico, sono sempre stati molto collaborativi ed hanno risposto in modo celere alle richieste presentate».

Quali sono gli obiettivi e i progetti per il 2013 della BLS Alto Adige Film Commission?
«Gli obiettivi della nostra Film Commission per il 2013 possono essere raggruppati in 4 macro aree: 1. Il finanziamento di progetti cinematografici e televisivi attraverso una procedura sempre più fluida e sistematizzata; 2. La promozione del nostro territorio e della Film Commission all’interno del settore cinematografico sia italiano che estero; 3. Lo sviluppo ed il rafforzamento del comparto cinematografico altoatesino attraverso progetti di formazione del personale locale e il supporto alle aziende attive in questo settore che intendano insediarsi o espandersi nella nostra Provincia; 4. Il continuo supporto alle produzioni durante il loro lavoro sul nostro territorio.
Alcuni fra i progetti che realizzeremo quest’anno, e strettamente legati agli obiettivi di cui sopra, sono il terzo meeting di coproduzione INCONTRI #3, che ogni anno riunisce in Alto Adige produttori provenienti da Italia, Germania e Austria, la seconda edizione di RACCONTI #2 – BLS Script Lab, un programma di sviluppo di sceneggiature ambientate in Alto Adige dedicato quest’anno alle serie televisive e Mov[i]e.it!, il corso di formazione professionale breve organizzato in collaborazione con la scuola di televisione, documentario e new media Zelig di Bolzano e dedicato quest’anno alle figure professionali di assistente operatore e assistente scenografo».

(5./ Continua. Le precedenti puntate dedicate alle Film Commission di Sardegna, Valle d’Aosta, Trentino e Toscana sono leggibili negli articoli correlati)

Un sentito ringraziamento a Vera Usai dell’ufficio stampa VIC Communication.

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