Non solo fiducia. E’ stata la settimana della fiducia (la numero 11) al governo Letta, ma anche la settimana della legge elettorale che inizierà alla Camera mentre il Senato manterrà le riforme costituzionali. Insomma, un pezzo di quà e un pezzo di là…
CAMERA
AULA

La vicenda Spadoni – Lattuca è nata il 24 ottobre scorso, quando durante una seduta della Camera tra i due deputati (il primo del Pd e la seconda del M5S) erano volati paroloni: secondo Lattuca la Spadoni lo avrebbe accusato di aver pagato 35.000 euro per essere candidato, secondo Spadoni l’esponente del Pd l’avrebbe poi aggredita in Aula arrivandole “a cinque centimetri dal volto, cercando ripetutamente di darmi dei pugni gridandomi addosso”. Accuse respinte da Lattuca che, a detta di quest’ultimo, l’avrebbe solo invitata a fare toc toc sulla testa di un collega per vedere cosa c’era dentro. La cosa è andata avanti sui social network allargandosi a macchia d’olio, tanto da richiedere l’intervento dell’Ufficio di Presidenza. Questo il comunicato: Condividendo gli esiti dell’istruttoria svolta dal Collegio dei Questori, l’Ufficio di Presidenza ha preso atto che l’episodio è consistito in un alterco verbale tra i due deputati che non si è tradotto in un contatto fisico, come verificato sulla base della videoregistrazione, delle audizioni dei deputati interessati e della relazione degli Assistenti parlamentari. In particolare è stato rilevato che il gesto del deputato Lattuca non si è concretizzato in alcun modo in una aggressione o in un tentativo di aggressione fisica della deputata Spadoni. L’Ufficio di Presidenza ha inoltre deliberato – in via eccezionale e tenuto conto che l’episodio si è svolto nel corso della seduta e quindi in una fase in cui sono previste diverse forme di pubblicità dei lavori parlamentari incluse le riprese televisive – di rendere disponibile sul sito Internet la videoregistrazione di tale episodio in considerazione della risonanza mediatica che lo stesso ha avuto”.Questione chiusa… più o meno.
Aggressioni a parte, da sottolineare che un’interrogazione presentata dal Pd ha riportato a galla la vicenda di alcune famiglie italiane bloccate a Kinshasa per pratiche di adozione. Le famiglie sono ferme per questioni burocratiche il ministro è stato in visita a Kinshasa per sbloccare altre famiglie, partite questa estate. Ora però, pare che la situazione per queste che sono andate nella Repubblica del Congo alla fine di settembre, dopo che lo stesso Paese aveva comunicato di sospendere per 12 mesi le operazioni di rilascio dei permessi per bambini adottati, sia molto più complicata.
Il ministro Kyenge ha detto di tenere contatti formali ed informali con tutti, autorità civili e religiose, per sbloccare la situazione. Speriamo bene.
Sta di fatto che oggi, venerdì 13 dicembre, tutti gli “interpellanti” si sono dichiarati insoddisfatti delle risposte: da Brunetta (FI) sull’intervista al Procuratore di Caltanissetta agli esponenti del PD sulle proteste del movimento dei forconi e sulle iniziative volte a tutelare il sistema economico-finanziario italiano da possibili fenomeni di speculazione finanziaria. Aria di elezioni?

COMMISSIONI
La commissione Giustizia, ha dato parere favorevole con condizioni sullo schema di decreto legislativo di modifica alla nuova geografia giudiziaria. Dopo la commissione Giustizia del Senato, anche a Montecitorio la discussione è stata lunga e tormentata: mercoledì erano quattro le proposte di parere presentate, poi riassunte in quella del relatore ma le tre votazioni a raffica non hanno soddisfatto a quanto pare qualche commissario che non ci ha capito granché. Il parere, leggibile in allegato, richiama a numerose condizioni.
ha iniziato l’esame delle Disposizioni in materia di visite dei detenuti a figli affetti da handicap in situazione di gravità, delle norme sull’accesso del figlio adottato non riconosciuto alla nascita alle informazioni sulle proprie origini e sulla propria identità.
Per quanto riguarda l’indagine conoscitiva riguardante l’esame delle Modifiche al testo unico in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, la commissione ha svolto l’audizione dei rappresentanti dell’Associazione sensibilizzazione canapa autoprodotta (ASCIA). Il nome non tranquillizza affatto
La commissione Bilancio è sempre alla prese con la Legge di Stabilità. Le ultime novità le trovate su tutti i siti.
Si dice che ci siano state prove di intesa tra Forza Italia e M5S: presentato un emendamento dai grillini votato anche dai deputati FI. Emendamento respinto, quindi intesa fallita.

SENATO
AULA

I due presidenti di Camera e Senato si sono incontrati e “preso atto della sussistenza di una maggioranza numerica di senatori e deputati (alla Camera anche il Gruppo Fratelli d’Italia) favorevoli al superamento del principio della priorità temporale, in forza del quale l’iter sarebbe dovuto proseguire al Senato (…) nel definire l’intesa sul passaggio della materia elettorale alla Camera dei deputati, hanno allo stesso tempo convenuto sull’esigenza, anche ai fini di un’equilibrata condivisione dell’impegno riformatore, che il Senato abbia la priorità nell’esame dei progetti di legge di riforma costituzionale già presentati e preannunciati, in particolare quelli concernenti il superamento del bicameralismo paritario e per l’avvio di un più moderno ed efficiente bicameralismo differenziato. Tale percorso richiede evidentemente una conseguente e chiara assunzione di responsabilità da parte dei gruppi politici di entrambi i rami del Parlamento“. Insomma, detto fuori dall’ufficialità del comunicato, tradotto in soldoni, significa che per la legge elettorale va meglio la Camera ma al Senato lasciano il “contentino” delle riforme Costituzionali. Per noi va bene tutto, purché qualcosa si faccia.
A proposito, mercoledì, prima della fiducia al governo l’Aula di Palazzo Madama ha approvato la cosiddetta manovrina con 150 sì, 122 contrari e 4 astenuti (vedi alla voce misure urgenti di riequilibrio della finanza pubblica nonché in materia di immigrazione).

Camera dei Deputati, commissione II, schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative delle disposizioni di cui ai DLgs 155 e 156/12 – parere approvato

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