“Sposati e sii sottomessa”, è il libro di Costanza Miriano, “giornalista” RAI e nostalgica dei bei tribunali ecclesiastici di una volta. Il titolo è legittimato dalla citazione di quel vagabondo visionario di San Paolo, che nella Lettera agli Efesini spiega la sua idea di matrimonio felice e duraturo.

Il blog dell’autrice presenta il volume (audacemente edito da Sonzogno) con questo gioioso invito al patriarcato assoluto: “l’uomo deve incarnare la guida, la regola, l’autorevolezza. La donna deve uscire dalla logica dell’emancipazione e riabbracciare con gioia il ruolo dell’accoglienza e del servizio”. Bisogna darle atto che Pacciani, Hitler, Borghezio e gran parte dei serial killer sarebbero d’accordo, ma è altresì vero che il dibattito sulla riapertura degli istituti di igiene mentale è ancora fortemente acceso.

A conferma del suo punto di vista datato al Pleistocene, la Miriano viene intervistata nel programma radiofonico “La Zanzara” e non perde l’occasione per impartire ai miscredenti una lezione di educazione civica e morale nazista. I gay? Sono geneticamente modificati. L’aborto? Una donna incinta deve essere costretta a partorire. Putin? È l’uomo dell’anno, le leggi sui gay sono giuste. Le spara così, una dietro l’altra, senza sosta e con il tono suadente e cortese di chi ti fa passare per poi metterti sotto con la macchina. Probabilmente Quentin Tarantino la vorrà come protagonista del remake di “Ilsa, la Belva delle SS”, oppure occuperà la Polonia insieme a Sarah Palin, chissà, ma di certo non ce ne libereremo presto. 

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