A febbraio di quest’anno è stata approvata una modifica su due articoli della Costituzione che, ora, danno la giusta importanza all’argomento della biodiversità e della tutela ambientale. Questo avrà un grande impatto sulle nostre azioni per il futuro. Ma, nel concreto, cosa succederà? O meglio, cosa ci auguriamo che cambi nel nostro rapporto con la Terra? Se vuoi saperne di più visita il sito InSic e leggi il nostro articolo fino alla fine.

Quali sono gli articoli della Costituzione sulla tutelano ambientale

Il primo quesito a cui vogliamo dare una risposta è quello che riguarda gli articoli della Costituzione sulla tutela ambientale. Si tratta degli articoli seguenti che andiamo a spiegare:

  • Articolo 9: La Repubblica è a favore della ricerca tecnica e scientifica e della promozione della cultura. Si propone di tutelare il patrimonio artistico, storico e il paesaggio italiano. A favore delle future generazioni si impegna a tutelare gli ecosistemi, la biodiversità e l’ambiente. Inoltre l’articolo disciplina i metodi e le forme per tutelare gli animali.
  • Articolo 41: Nel privato c’è libertà di iniziativa economica. Non può contrastare l’utilità sociale o arrecare danno alla libertà, alla sicurezza, alla salute, alla dignità umana o all’ambiente. I programmi di controllo sono stabiliti dalla legge stessa al fine di garantire che l’attività economica nel campo pubblico e privato sia svolta esclusivamente per finalità ambientali e sociali.

Le modifiche inserite nell’articolo 9 riguardano tutta la cittadinanza chiarendo come ogni nostra azione abbia un impatto sul nostro futuro.

L’articolo 41 pur trattando lo stesso tema, si sposta sul piano economico diventando oltre che un obbligo morale anche costituzionale. Quindi Anche se le attività economiche restano libere devono essere realizzate rispettando i beni ambientali per non danneggiare la salute e l’ambiente.

Cosa cambia adesso che la difesa dell’ambiente è entrata nella Costituzione?

L’ambiente nella Costituzione sino a poco tempo fa era visto come proprietà dell’uomo e il benessere degli esseri viventi era la priorità ma oggi esso stesso viene considerato come un bene da proteggere e indispensabile per la nostra sopravvivenza.

Quindi si tratta di una tutela costituzionale a livello legale con leggi regionali e statali e regionali che si devono adeguare; pena la censura della Corte Costituzionale.

Gli ecosistemi, la fauna, la flora faranno il loro ingresso nelle aule dei Tribunali per dare un maggior risalto alle tematiche portate avanti nel tempo a favore della biodiversità. Infatti, in primis le aziende si dovranno impegnare a non arrecare danni alla salute dell’uomo, ma anche agli ecosistemi.

Una speranza per il futuro del Pianeta

A questo punto possiamo definire l’8 febbraio 2022 come una giornata epocale visto che le modifiche ottenute sulla Costituzione sono state davvero enormi e regalano all’ambiente e alla Terra la possibilità di essere viste per quello che realmente sono: come un bene unico e inestimabile.

Adesso rimane solo da aspettare che questa riforma si tramuti in decreti, leggi e proposte che contengano delle modifiche importanti con lo scopo di non rendere questo successo un traguardo puramente simbolico. La tutela ambientale è entrata nella Costituzione e ora deve diventare un progetto da realizzare per tutti noi.

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