L’Italia è il paese delle feste, ogni occasione è buona per stare insieme in allegria e spensieratezza, ma cosa c’è di meglio di un compleanno? Questo avranno pensato i gioiosi skinhead di Varese guardando il calendario.

A qualche giorno dalla ricorrenza della Liberazione di Roma dal nazifascismo, le simpatiche teste rasate si sono ricordate che il loro idolo Adolf Hitler è nato il 20 aprile. Che ci vuole a mettere su una festa a tema? Tovaglioli con la svastica, aperitivi all’olio di ricino e poi tutti a cantare con il karaoke di “Faccetta Nera”. Nonostante le velatissime accuse di apologia del fascismo al party di due anni fa, ormai a Varese è una tradizione consolidata e così anche quest’anno ha avuto luogo la gioiosa celebrazione. Gruppi di estrema destra sono giunti dalle grotte di tutta la nazione per spegnere le candeline del natale di Hitler. Che c’è di male? Assolutamente nulla, visto che hanno regolarmente pagato la Siae, l’allaccio all’Enel e questura e polizia locale hanno dato il permesso senza sollevare una minima obiezione. Tutto regolare e a norma di legge in questo solenne anniversario e, assente giustificato, da sotto le macerie del bunker il fuhrer benedice la celebrazione e chi ha dato l’autorizzazione.

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