“La recente riforma estiva nell’ambito dei processi e dei fallimenti presenta criticità in alcuni suoi aspetti, in particolar modo sul concordato preventivo. Non è ancora chiaro, infatti, se quest’ultimo sia uno strumento da abbandonare in maniera definitiva o può essere ancora utilizzato. Inoltre, aspettiamo le ulteriori modifiche che proporrà la Commissione Rordorf prima di dare un giudizio definitivo”. Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, nel corso del convegno “Le novità della riforma estiva”.

“La miniriforma della legge fallimentare – ha invece evidenziato Maurizio Corciulo, vicepresidente Odcec Napoli – espone in effetti alcune problematiche. Ad esempio si introducono rilevanti modifiche alla disciplina fallimentare, prima tra tutte la previsione della necessaria chiusura dei fallimenti anche in pendenza di giudizi. Giudizi che verranno gestiti dal curatore e dal giudice delegato in “ultrattività”, il tutto nell’esigenza di celerità delle procedure. Il legislatore detta anche nuove regole in tema di concordato preventivo ed accordo di ristrutturazione inserendo le proposte concorrenti che possono essere avanzate dai creditori”.

All’incontro hanno partecipato anche Lucio Di Nosse, presidente Sezione Fallimentare Tribunale di Napoli; i magistrati Nicola Graziano e Angelo NapolitanoFrancesco Fimmanò, ordinario di Diritto Commerciale presso l’Università del Molise; Ciro Esposito, presidente Commissione Fallimentare Odcec Napoli. 

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