Se internet ti sembra troppo lento, capire come misurare la velocità dell’ADSL potrebbe aiutarti a chiarire le cause del problema. La colpa potrebbe essere dei dispositivi che utilizzi, della distanza tra la tua abitazione e la centralina, ecc., oppure potrebbe dipendere da un’inadempienza del tuo provider.
In questo secondo caso puoi procedere con un reclamo, ma prima di farlo dovrai procurarti le prove necessarie. È proprio a questo scopo che sono stati creati dei test ADSL per misurare la velocità della connessione internet: online ne esistono diversi, ma solo uno ha valore legale.

Vediamo subito di quale si tratta e come funziona, ma non prima di aver fatto una piccola premessa sulla differenza tra velocità di connessione pubblicizzata e su quella minima garantita da contratto.

Velocità ADSL minima garantita

Come forse già saprai, quando senti parlare di offerte internet 20 Mega, 100 Mega o anche più, quei numeri fanno riferimento alla velocità massima raggiungibile. Di fatto, non navigherai così velocemente, ma devi sapere che l’operatore è comunque tenuto a garantirti una velocità minima, che deve essere indicata esplicitamente nel contratto.

Misurare la velocità dell’ADSL ti permetterà quindi di capire se questi parametri minimi sono rispettati oppure no. Se la velocità minima garantita è rispettata, le cause della tua connessione internet troppo lenta con ogni probabilità non dipendono dal provider, ma da fattori esterni. Al contrario, se la velocità minima non fosse garantita, potrai presentare un reclamo formale per inadempienza al tuo operatore.

Test ADSL Agcom: come funziona il software Ne.Me.Sys.?

Ci sono diversi speed test ADSL online per misurare la velocità della tua connessione da postazione fissa, ma solo uno ha valore legale e può quindi essere usato come prova di inadempienza contro il tuo provider. Parliamo dello speed test Agcom, realizzato nell’ambito del progetto Misura Internet. Si tratta di un software chiamato Ne.Me.Sys. che puoi scaricare gratuitamente registrandoti al sito e compilando questo form. Fatto ciò dovrai verificare l’account cliccando sul link presente nella mail che ti verrà inviata all’indirizzo che avrai fornito. Infine, dalla tua area privata potrai accedere al download del programma per i vari browser.

Una volta installato il software potrai avviare la misurazione, che si completerà in massimo 24 ore. Durante questo lasso di tempo dovrai ovviamente lasciare il pc acceso e, per non falsare i risultati, dovrai:

  • limitare l’uso di applicativi per il gaming online e la grafica avanzata
  • disattivare i programmi che possono accedere automaticamente a internet (es. aggiornamenti automatici)
  • evitare di eseguire scansioni del disco e installare aggiornamenti

Una volta terminata la rilevazione, accedendo alla tua Area Privata potrai scaricare il pdf riportante i risultatie i tuoi dati, che potrai usare come prova legale di inadempienza nel caso in cui gli standard minimi promessi dal tuo provider non fossero stati rispettati.

Cosa fare se la velocità è inferiore a quella minima garantita?

Se la rilevazione effettuata dovesse evidenziare una velocità di navigazione inferiore a quella minima indicata sul contratto, la prima cosa che devi fare è presentare un reclamo al servizio clienti del tuo operatore. Ogni gestore propone modalità diverse per l’invio dei reclami (online, telefono, posta tradizionale), per cui dovrai seguire le istruzioni presenti sul sito. In ogni caso, dovrai allegare alle tue rimostranze la documentazione rilasciata dal software Agcom.

A questo punto l’operatore avrà 30 giorni di tempo per ripristinare gli standard contrattuali promessi. Se così non fosse, potrai procedere alla disdetta telefonica per inadempienza e passare quindi a un altro provider senza alcun costo o penale a tuo carico.

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