Originaria dell’Europa, dell’Asia occidentale e dell’Africa settentrionale, la Centaurea è comune in tutto il territorio italiano, tanto diffusa da essere considerata una pianta infestante.

La centaurea era già nota a Plinio e Dioscoride ( I sec. d.C ), e quest’ultimo la cita nella sua opera De Materia Medica  magnificando le sue virtù medicamentose. Nella medicina popolare la pianta era usata per le sua azione febbrifuga come surrogato del chinino nella cura delle febbre e della malaria. A causa del suo gusto molto amaro, in alcune tradizioni è chiamata fel terrae, cioè “fiele della terra” a sottolineare il carattere digestivo della pianta. Durante il Medioevo fu largamente coltivata, per le sue virtù terapeutiche, specialmente dai popoli Galli che la utilizzavano come antidoto al morso di serpenti e scorpioni velenosi. Le foglie verdi pestate venivano utilizzate per disinfettare piaghe e cicatrizzare ferite. Oggi si usa anche per la preparazione del liquore chiamato vermuth, con effetti stimolanti sulla secrezione gastrica.

Il nome generico Centaurium deriva dal latino centaurēum,  centaurĭum (= centaurea, erba amara medicamentosa). Il termine latino, a sua volta, deriva dal greco Κένταυρος (= centauro, mostro mitologico metà uomo e metà cavallo) e dall’aggettivo derivato Κενταύρειος (= centaureo, centaurico). Infatti, secondo la leggenda, Κείρων (= Chirone), considerato il più saggio e il più sapiente dei centauri, guarì molti eroi, anche con l’uso della centaurea. Ma, soprattutto, guarì se stesso, in particolare una ferita al piede procuratagli da Ercole con una freccia avvelenata.

Da un punto di vista fitoterapico, la centaurea viene utilizzata sotto forma di tisane e decotti per favorire la digestione, stimolare l’appetito e riattivare le secrezioni gastriche in caso di meteorismo, gastrite e dispepsia dolorosa. L’azione antipiretica e antisettica è utile in caso di influenza, raffreddore e tosse persistente, mentre la proprietà epatoprotettrice la rende utile in caso di fegato affaticato, epatiti e colon irritabile. Il decotto di Centaurea, usato sui capelli, è efficace nella lotta contro i pidocchi, inoltre conferisce ai capelli castani riflessi biondi

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