“La digitalizzazione della Giustizia è una strada obbligata per un paese moderno e noi vogliamo dare un contributo fattivo alla realizzazione di questo obiettivo”.
Così Nunzio Luciano, presidente della Cassa forense, durante il convegno organizzato dal CNF oggi a Roma per discutere di sviluppo digitale e Processo Civile Telematico.

“Assieme al Consiglio Nazionale Forense abbiamo deciso di predisporre una task force per aiutare gli avvocati in questa fase di transizione che rivoluzionerà la giustizia civile rendendola più snella ed efficiente – ha spiegato Luciano – in pratica siamo pronti a mettere a disposizione le nostre risorse per abbassare il più possibile, se non azzerare completamente, il costo che ogni professionista dovrà sostenere per adeguarsi alle nuove regole, almeno per il primo anno.
Quantificando, si tratta di far risparmiare ai colleghi all’incirca 300/400 euro, un aiuto concreto soprattutto per gli avvocati più giovani alle prese con le difficoltà dell’avviamento professionale. Il primo passo sarà indire una gara per affidare a una software house la messa a punto dei servizi informatici per la gestione delle pratiche legali”.

“Per Cassa forense si tratta del primo di una serie di interventi di welfare attivo su cui il nuovo Consiglio di Amministrazione sta lavorando dall’inizio del suo mandato – ha concluso il Presidente dell’Ente – sono convinto che il compito delle casse private non sia solo quello di erogare pensioni e fornire assistenza, ma anche quello di affiancare i professionisti attraverso politiche di sostegno al reddito e formazione. In questo particolare momento storico, aiutare i professionisti a rimettersi in piedi è un obbligo a cui non possiamo sottrarci, al pari del dovere della sostenibilità economica”.

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