In Italia l’uso del casco non è obbligatorio per legge ma di fondamentale importanza ai fini di sicurezza e prevenzione, soprattutto se si utilizza una bici elettrica.

Come scegliere correttamente il casco per bici? L’elmetto protettivo dev’essere in primo luogo di qualità. L’evoluzione della tecnologia nel corso degli anni ha portato a realizzare dei caschi sempre più leggeri e performanti, ai quali ci si abitua facilmente fin dai primi utilizzi. Ecco i principali fattori da valutare per un corretto utilizzo e manutenzione:

Capacità di assorbimento degli urti

Il parametro principale nella scelta di un casco per bici di qualità è valutare la capacità di assorbire gli urti. La prima cosa da fare è controllare l’etichetta e verificare che sia omologato secondo lo standard europeo della normativa EN1078, riconoscimento assoluto di garanzia e qualità del prodotto.

Controllare cinghie e cinturino

Un altro aspetto fondamentale per la prevenzione del ciclista è verificare la sicurezza e la comodità della cinghia. Per fare questo è necessario indossare e allacciare bene il casco, avendo cura che sia bene a contatto con il mento, e controllare che resista bene a strattoni e a forti scossoni. Di solito i cinturini offrono la possibilità di regolazione, per far aderire al meglio l’elmetto protettivo alla testa del ciclista.

Sostituire il vecchio casco

Il casco ha un ciclo vitale che dura circa 5-6 anni, ma molto dipende dall’uso intensivo dello strumento. Gli agenti atmosferici con i quali viene a contatto possono alterare i materiali che lo costituiscono. Esso inoltre perde la sua efficacia subendo un forte urto: anche se all’esterno non presenta danneggiamenti evidenti è buona pratica cambiarlo dopo un impatto significativo. Una buona manutenzione del prodotto aiuta a conservare al meglio e a mantenere la sua efficienza e integrità nel tempo.

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