19 luglio 2014, ore 17 circa, in un parcheggio assolato di un negozio di articoli per animali a Roma, 35 gradi all’ombra. Un cane anziano, un Beagle, in una piccola macchinetta, una di quelle che dovrebbero essere molto smart, ficcato nel vano bagagli aperto, ansima vistosamente, mentre la proprietaria molto abbronzata litiga con due signore semplici, ad alta voce. Non posso fare a meno di udire quello che si dicono:

– LEI NON DOVEVA LASCIARE IL CANE AL SOLE NELLA MACCHINA CHIUSA!
– ERA SOLO PER DIECI MINUTI!

Se fuori c’è una temperatura di 25 C°, in auto la temperatura raggiunge i 50C°. Gli animali non hanno un sistema di raffreddamento efficace come il nostro che “va ad acqua”: noi esseri umani sudiamo per abbassare la temperatura. Cani e gatti sudano pochissimo. La loro termoregolazione va prevalentemente “ad aria”, aprono la bocca e ansimano per abbassare la temperatura corporea. Sono nozioni di base che ogni proprietario responsabile dovrebbe conoscere. Responsabile, appunto. Con 35 C°,  il colpo di calore è assicurato! Il colpo di calore è quasi sempre un accidente mortale per i cani e i gatti. Le due signore, giustamente, insistono:

– MA LEI LO CAPISCE COSA SONO DIECI MINUTI CON QUESTO CALDO IN UNA MACCHINA CHIUSA SOTTO IL SOLE? IL CANE ABBAIAVA!
– LUI ABBAIA SEMPRE! SIETE DELLE STUPIDE! AVETE TORTO!
Cosa? MI RIGUARDA. Non si lasciano sole le persone che si battono per un fine giusto! Mi avvicino. Intervengo.
– No. le signore non hanno torto! E’ lei che ha torto! LA MACCHINA PUO’ DIVENTARE UNO STRUMENTO DI MORTE IN POCHI MINUTI, NON LO SA QUESTO? NON LO FACCIA PIU’!
– SIETE DEI DEFICIENTI!
Interviene mio marito.
– Noi non l’abbiamo insultata, SIGNORA! LEI NON HA DIRITTO DI OFFENDERE NESSUNO! STIA AL SUO POSTO! 
– CHIAMO I CARABINIERI! 
– NOI SIAMO QUA: QUATTRO TESTIMONI.
(Il cane è sempre lì che ansima sotto il sole, mentre la discussione prosegue. È abbastanza!)
– GLI DIA DELL’ACQUA, NON VEDE COME STA IL CANE? LO METTA AL FRESCO!
– IO COL MIO CANE FACCIO QUELLO CHE VOGLIO!

La frase, detta con tono di sfida, dice tutto sul valore della persona. Avere la responsabilità di un vivente non significa esercitare diritto di vita o di morte sullo stesso, come fosse un capriccio! Il cane, anche se di proprietà, non è una COSA! Sarebbe stato interessante mettere il cane fuori all’ombra e chiudere la “signora” in auto, alle stesse condizioni, per dieci minuti esatti. Per buon senso e per legge il proprietario non può certo fare del suo cane quello che vuole, esiste infatti il reato di maltrattamento. A Roma, peraltro, il regolamento comunale sulla tutela degli animali, in vigore dal 9 novembre 2005, Titolo III, articolo 8, comma 15, vieta esplicitamente di tenere gli animali in sosta in qualsiasi autoveicolo, da aprile a settembre, anche se all’ombra e con i finestrini aperti.

Ho la pressione alle stelle e per poco il colpo non viene a me! Sono certa però che il nostro intervento abbia rovinato il pomeriggio alla Crudelia abbronzata e che se saremo sempre in tanti a fare così, a non “farci i fatti nostri”, a intervenire, a rovinare di brutto i pomeriggi degli stronzi patentati che pensano di avere diritto di vita e di morte sulle creature a loro affidate, meno cani moriranno arrosto nelle macchine lasciate al sole. Vale anche per i bambini.
www.canidigioia.it

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