L’arcobaleno arriva all’improvviso, quando meno te lo aspetti. Non arriva quando il cielo è sereno, ma quando ci sono ancora nuvole.

Da cosa è fatto l’arcobaleno? Dalla luce del sole e da minuscole gocce d’acqua sospese nell’aria.
Così penso sia il perdono, l’abbraccio tra la luce di Dio e le nostre lacrime, quando sono vere arriva l’arcobaleno.

A parlare così è Don Luigi Verdi (in un intervento a ”Beati Voi”,trasmissione di TV2000), un sacerdote di 57 anni che ha attraversato una profonda crisi. Ha don luigi2lasciato tutto per un anno (compreso il sacerdozio), ha vissuto nel deserto, in Bolivia ed è poi tornato a fare il prete, ma con una vocazione diversa : cercare di dare una mano a chi è in crisi. Ha fondato la ”Fraternità romena” (www.romena.it) circa 25 anni fa, dove accoglie genitori che hanno perso i figli, separati, chiunque fatica, frena la vita e deve ritrovare lo slancio.

Il presbitero ci parla della Misericordia e di come solo un perdono vero ci riapre al futuro. Ad un certo punto della sua testimonianza racconta di come è riuscito a perdonare il suo babbo. ”Io odiavo il mio babbo perché lui beveva, urlava e picchiava – spiega Don Luigi. L’ho sopportato un po’ e poi l’ho odiato. I passaggi che ho dovuto fare per perdonarlo sono tre: il primo punto è stato capire. Mi padre era il primo di cinque fratelli e ha dovuto fare da genitore ai suoi fratellini, procurando anche di che sfamarli. A quel punto ho capito perché da adulto urlava e picchiava i suoi figli. La prima cosa che dobbiamo fare per perdonare qualcuno è capire. Ma attenti, capire non vuol dire giustificare! Quando una cosa è cattiva è quella, non devi mai dire..poverino..! Una cosa don luigi3cattiva è cattiva, ma la devi capire.

La seconda cosa da realizzare è non odiare! Io ho un istinto molto violento – continua il sacerdote – , l’ho preso da mio padre. E’ da una vita che lotto con me stesso, per tirare fuori dolcezza, calma, tenerezza, perché la lotta vera non è con chi ci ha fatto del male, la lotta vera è con noi per non diventare come loro. Mio padre è morto cinque anni fa e per perdonarlo mi mancava un passaggio (terzo punto..ringraziare). Quando era in punto di morte sono rimasto solo con lui e gli ho detto : grazie babbo perché mi hai picchiato, grazie perché gridavi. Se stappo una bottiglia di spumante oggi mi tappo le orecchie. La notte al primo rumore mi sveglio perché venivi al mio letto per prendermi e tirarmi le basette per svegliarmi. Grazie babbo perché se non fosse stato così non sarei quest’uomo di oggi”.

Ci sono diversi personaggi (per esempio Bakhita) che grazie al loro vissuto difficile perdonando sono divenute persone migliori.
”E’ una grande fatica non odiare – spiega il prete – e arrivare a dire grazie ad una persona che ti ha fatto del male. Ai separati (organizza dei gruppi con loro) dico sempre che non arriveranno mai a capire perché ci si è lasciati se non si smette di odiarsi, solo così un giorno si arriverà a dire grazie che mi hai lasciato. Ho patitodon luigi4 da morire, ma ora sono diventato un’altra persona. Se non farai pace con il tuo passato, il tuo futuro è finito. Solo il perdono riapre il futuro”.

Don Luigi consiglia di rimanere dritti in piedi quando si soffre (tutto l’intervento è on-line https://youtu.be/fSo9Z3ZwsvY ). Racconta che oltre ai gruppi di separati, segue anche i genitori che hanno perso figli. ”La prima volta che vengono (alla Fraternità romena) i genitori che hanno perso i figli hanno con se domande dure, rabbia e non riescono nemmeno a fare uscire le lacrime. La seconda e la terza volta, riescono a piangere. Si asciugano di corsa le lacrime perché se ne vergognano. La quarta e la quinta volta che vengono, escono loro le lacrime e non se le asciugano più. Non che il dolore sia finito, l’avranno per tutta la vita. Vuol dire che quel dolore da acido e duro è diventato dolce. Le lacrime devono servire per continuare a vivere”.
E’ meraviglioso vedere persone che sono state ferite duramente dalla vita che invece di maledire, benedicono. Le persone che hanno avuto grossi dolori, quando maturano il dolore e il perdono diventano utili per tanta gente.

P.S. La prossima puntata di ”Beati Voi” è per lunedì 13 luglio alle ore 21:05 su TV2000.

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