Le bacche di acai sono piccoli frutti di colore blu originari della foresta pluviale amazzonica.  Per secoli hanno rappresentato un alimento basilare per le popolazioni indigene dell’America Meridionale ma soltanto negli ultimi anni la ricerca scientifica ha iniziato a indagare sulle loro proprietà benefiche.

Il nome deriva dalla traduzione portoghese della parola tupianawaca” che significa “frutto che piange o secerne acqua”.  Il nome scientifico è Euterpe Oleracea e Euterpe è, secondo la mitologia greca, la musa sella musica il cui nome significa “colei che rallegra”.

Secondo una leggenda amazzonica  nel profondo della foresta pluviale viveva un’antica tribù la cui popolazione aumentava velocemente.
Itaka, il capo tribù, che sapeva di non avere abbastanza cibo per sfamare tutta la gente, decise che, per il bene comune, da quel momento, ogni neonato sarebbe stato sacrificato. Decise di applicare la legge anche quando il neonato da uccidere fu quello di sua figlia Iaca. Iaca, disperata, durante la gravidanza, prego il dio Tupà di mostrare a suo padre un alimento in grado di salvare la tribù. Ma ciò non avvenne, così, quando il bambino venne alla luce, Itaka ordinò di ucciderlo. Disperata, Iaca si chiuse nel suo capanno a piangere finchè, una notte, senti il suo bambino piangere vicino ad una palma. Con le poche forze rimaste si accinse ad abbracciarlo ma l’immagine svanì. Il giorno dopo fu trovata morta abbracciata alla palma con il sorriso sulle labbra e gli occhi rivolti a guardare i frutti dell’albero. Gli Indios raccolsero questi frutti e ne fecero un vino così nutriente che servi a sfamare l’intera tribù. In ricordo del sacrificio di Iaca, Itaka diede a questo nuovo frutto il nome della figlia letto al contrario: Acaì, e decise di revocare il sacrificio imposto.

Da un punto di vista fitoterapico le bacche di acai sono una fonte ineguagliabile di antiossidanti naturali in grado di contrastare l’invecchiamento cellulare. La grande presenza di nutrienti fa dell’acai un ottimo energizzante in caso di convalescenze e lunghe malattie. L’azione ipocolesterolizzante è utile per abbassare trigliceridi e colesterolo migliorando la circolazione e proteggendo il cuore. Uno studio condotto dal National Institutes of Medicine ha dimostrato che la polpa ricavata dalle bacche di acai è in grado di ridurre gli effetti negativi di una dieta ricca di grassi. Le proprietà disintossicanti, risultano utili per il fegato e sono un’importante fonte di fibre vegetali, indispensabili per il corretto funzionamento dell’intestino. Presentano proprietà anti-infiammatorie che contribuiscono a rinforzare il sistema immunitario e a prevenire le reazioni allergiche. Secondo uno studio scientifico pubblicato dal Journal of Agriculture and Food Chemistry, i polifenoli contenuti nelle bacche di acai sono in grado di ridurre la proliferazione delle cellule cancerogene fino all’86 per cento

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