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Un vino di montagna

L'Ormeasco di Pornassio

04 Ottobre 2013 di  Valentina Vercelli

Tipico della Liguria, è un vino rosso di montagna, stretto parente del Dolcetto piemontese, che si abbina molto bene ai piatti dei primi freddi.

L'Ormeasco di Pornassio
Tutelato con la Doc a partire dal 2003, l’Ormeasco è un rosso molto tipico della Liguria, conosciuto anche come Dolcetto di montagna. L’areale di produzione, infatti, interamente racchiuso nella provincia di Imperia, comprende terreni che superano gli 800 metri di altitudine.
Il vitigno, un dolcetto a raspo verde, derivato da un antico dolcetto a raspo rosso, pare sia stato importato in Liguria dai Saraceni intorno all’anno Mille, ma furono dei nobili che governavano in zona, i Marchesi di Clavesana, a dettare la sua fortuna, con un editto del 1303 in cui veniva ordinato di impiantare soltanto questo vitigno sui terreni della casata.
L’Ormeasco, attualmente allevato su poco più di 120 ettari, presenta foglia medio piccola, pentagonale e pentalobata di colore verde scuro con sfumature rosse ai bordi e vicino al picciolo; il grappolo è allungato, piramidale, di grandezza media e abbastanza spargolo, con acini sferici, blu-nerastri, di media grandezza e con buccia sottile e pruinosa.
Il disciplinare di produzione prevede, oltre al rosso base con affinamento di almeno quattro mesi, una versione Superiore con affinamento di almeno un anno, un rosato chiamato Schiac-trà (da non confondere con lo Sciacchettrà delle Cinque Terre), un passito e un passito liquoroso.
Vinificato in rosso, l’Ormeasco di Pornassio ha colore rubino intenso con riflessi granato, profumo fruttato, floreale e speziato, con sentori di ribes, viola mammola, pepe nero e vaniglia; in bocca è un vino secco, fresco, di medio corpo e leggermente tannico, con un tipico finale amarognolo.
A tavola va servito a una temperatura di 18-20° in abbinamento a ravioli con ripieno di carne, secondi piatti di carne molto conditi accompagnati da polenta, spezzatino, formaggi semistagionati. Da provare in questa stagione anche con il piccione o il coniglio ripieni con funghi porcini.

I produttori consigliati

Azienda Agricola Cascina Nirasca
Ormeasco di Pornassio, 100% Dolcetto a raspo rosso, venduto in loco a circa 7 euro
Ormeasco di Pornassio Superiore, 100% Dolcetto a raspo rosso, venduto in loco a circa 10 euro.
Su prenotazione è possibile fare visite e degustazioni in azienda.
Via Alpi 3, fraz. Nirasca, Pieve di Teco (IM), tel. 0183.368067, www.cascinanirasca.com

Lorenzo Ramò
Ormeasco di Pornassio, 100% Dolcetto a raspo rosso, venduto in loco a circa 6 euro
Ormeasco di Pornassio Superiore, 100% Dolcetto a raspo rosso, venduto in loco a circa 9 euro.
Ormeasco di Pornassio Sciac-trà, 100% Dolcetto a raspo rosso, venduto in loco a circa 6 euro.
Su prenotazione è possibile fare visite e degustazioni in azienda.
Via Sant’Antonio 9, Pornassio (IM), cell. 348.3541003.

Fontanacota
Ormeasco di Pornassio, 100% Dolcetto a raspo rosso, venduto in loco a circa 7 euro
Ormeasco di Pornassio Superiore, 100% Dolcetto a raspo rosso, venduto in loco a circa 9 euro.
Ormeasco di Pornassio Sciac-trà, 100% Dolcetto a raspo rosso, venduto in loco a circa 7 euro.
Su prenotazione è possibile fare visite e degustazioni in azienda.
Via Dolcedo 121, Imperia, tel. 0183.293456.

Valentina Vercelli
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Valentina Vercelli
Valentina Vercelli
Informazioni sull'autore

Milanese, 37 anni, dopo il liceo classico e una laurea in lettere moderne con indirizzo comunicazione, si è chiesta che cosa le sarebbe piaciuto fare nella vita. E si è risposta: “scrivere e viaggiare”. Le sono sembrate due attività ben poco remunerative e, quindi, ci ha bevuto su per dimenticare. Così si è appassionata anche di vino.

Fortunatamente, nonostante le premesse, tutto è andato quasi per il meglio: è diventata giornalista professionista, ha lavorato nelle redazioni delle più importanti testate di turismo e continua a interessarsi di vitigni poco conosciuti e viticoltori eroici. Ma nella prossima vita ha già deciso che farà il cardiochirurgo a Berlino.

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