Settimanale di notizie, approfondimenti, opinioni, commenti di esperti e documenti integrali.

Follow Us

Il Pigato della Liguria

06 Luglio 2012 di  Valentina Vercelli

Insieme al Vermentino, è il vino bianco più celebre della Liguria. Coltivato soprattutto a Ponente, è ideale da bere nelle serate estive, in riva al mare, insieme a pesce e verdure.

Il Pigato della Liguria

Il Pigato è un vino di antiche origini, prodotto dall’omonimo vitigno autoctono, che cresce sulla Riviera di Ponente, in particolare nella piana di Albenga. Clone del Vermentino, con cui ha buone affinità, sembra che sia giunto in Liguria dalla regione greca della Tessaglia, durante il Medioevo.

Il suo nome parrebbe derivare dal termine dialettale “pigau”, macchia, in omaggio alla caratteristica macchia scura che compare sull’acino alla maturazione.
La pianta, di buona vigoria e produzione abbondante, ha foglie di media grandezza, con forma pentagonale o pentalobata; il grappolo è medio, compatto di forma conica, semplice o alata, con acini sferici, pruinosi di colore ambrato, che si rivestono delle caratteristiche macchie tra agosto e settembre. Preferisce terreni collinari, intorno ai 300 metri, con buona escursione termica notturna, che assicura il vasto patrimonio di profumi caratteristico del Pigato.
Il vino ha un colore giallo paglierino brillante, con sfumature dorate; al naso presenta sentori di camomilla, fiori di campo, pera, acacia e melone; in bocca è sapido e minerale, con un finale che ricorda l’origano. Se invecchiato, prende note di pietra focaia, idrocarburi, nocciole tostate; in genere dà il meglio di sé consumato entro tre anni dalla vendemmia, ma esistono vini affinati in legno che hanno dato ottimi risultati anche con un invecchiamento più lungo.
E’ tutelato dal 1988 con la Doc Riviera Ligure di Ponente, in cui viene vinificato in purezza (minimo 95%), e rientra tra i vitigni consentiti per la Doc Valpolcevera, in provincia di Genova.
Vino corposo, anche se fresco, grazie alla buona acidità, va servito a una temperatura di 12°-14° e si abbina alla perfezione ad alcuni piatti della cucina ligure, come i pansoti, le trofie e le trenette al pesto; è indicato come aperitivo, accompagnato da torte salate, e insieme ad antipasti e secondi di pesce e con preparazioni a base di verdure. Da provare con la zuppa di cipolle e con un’insalata di funghi ovoli e porcini.
I produttori consigliati
Poggio dei Gorleri
Riviera Ligure di Ponente Doc Pigato Cygnus, 100% Pigato, venduto in enoteca a circa 11 euro.
Su prenotazione è possibile effettuare visite e degustazioni in cantina.      
Via San Leonardo 1, frazione Gorleri, Diano Marina (IM), tel. 0183.495207, cell. 334.3469441, www.poggiodeigorleri.com

Tenuta Selvadolce                   
Riviera Ligure di Ponente Doc Pigato Rucantù, 100% Pigato, venduto in enoteca a circa 24 euro.
Riviera Ligure di Ponente Doc Pigato Crescendo, 100% Pigato, venduto in enoteca a circa 15 euro.
Su prenotazione è possibile effettuare visite e degustazioni in cantina.
Via Selvadolce 14, Bordighera (IM), tel. 0184.262223, cell. 349.2225844
www.selvadolce.it

Azienda Agricola Durin
Riviera Ligure di Ponente Doc Pigato, 100% Pigato, venduto in loco a 7,50 euro.
Riviera Ligure di Ponente Doc Pigato Braie, 100% Pigato, venduto in loco a 8,5 euro.
Riviera Ligure di Ponente Doc Pigato I s-cianchi, 100% Pigato, venduto in loco a 8,50 euro.
Passito di Pigato IGT Colline Savonesi, 100% Pigato, venduto in loco a 10 euro la bottiglia da 375 cl.
Su prenotazione è possibile effettuare visite e degustazioni in cantina.
Via Roma 202, Ortovero (SV), tel. 0182.547007, cell. 339.1266776
www.durin.it
 
Valentina Vercelli
© goleminformazione.it - riproduzione vietata
Valentina Vercelli
Valentina Vercelli
Informazioni sull'autore

Milanese, 37 anni, dopo il liceo classico e una laurea in lettere moderne con indirizzo comunicazione, si è chiesta che cosa le sarebbe piaciuto fare nella vita. E si è risposta: “scrivere e viaggiare”. Le sono sembrate due attività ben poco remunerative e, quindi, ci ha bevuto su per dimenticare. Così si è appassionata anche di vino.

Fortunatamente, nonostante le premesse, tutto è andato quasi per il meglio: è diventata giornalista professionista, ha lavorato nelle redazioni delle più importanti testate di turismo e continua a interessarsi di vitigni poco conosciuti e viticoltori eroici. Ma nella prossima vita ha già deciso che farà il cardiochirurgo a Berlino.

Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin” e di Google Analytics. Clicca sul bottone "Accetto" o continua la navigazione per accettare. Maggiori informazioni