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Il Grillo della Sicilia

Il Grillo della Sicilia

02 Novembre 2012 di  Valentina Vercelli

Non stiamo parlando delle ultime elezioni politiche, ma di un vino. Dopo che per quasi un secolo è stato coltivato in modo intensivo per produrre il celebre Marsala, oggi il Grillo dà i risultati migliori nella realizzazione di vini bianchi secchi, di buon corpo e di buona alcolicità, da abbinare a piatti di pesce.

Il Grillo della Sicilia

La storia di questo vitigno a bacca bianca importato in Sicilia dalla Puglia nell’Ottocento è indissolubilmente legata a quella del Marsala, celebre vino liquoroso che nei secoli scorsi fece impazzire gli inglesi e che l’ammiraglio Nelson definì “degno della mensa di qualsiasi gentiluomo”.
 Il Grillo è considerato il migliore vitigno per la produzione di Marsala bianco, poiché conferisce al prodotto un’elevata alcolicità, si ossida facilmente ed è in grado di invecchiare per anni. Per questo motivo fu piantato in grandissima quantità nel marsalese dopo l’invasione della fillossera e negli anni Trenta del Novecento costituiva circa il 60% delle viti siciliane, mentre attualmente la produzione non supera i 6.500 ettari vitati. Oggi è diffuso in tutta la regione, anche se in maggior parte (e con i risultati migliori) nella Sicilia occidentale, nelle province di Trapani – la fascia costiera che va da Marsala a Mazara del Vallo è considerata la zona migliore in assoluto – Agrigento e Palermo, e compare, in purezza o insieme ad altri vitigni a bacca bianca, in numerose Doc.

Da quando la fortuna del Marsala è tramontata, i produttori hanno cominciato a vinificarlo come vino bianco secco da solo o insieme agli altri bianchi autoctoni della zona, Cataratto, Inzolia e Damaschino, con risultati sempre più ragguardevoli.

La pianta del Grillo è vigorosa, con foglia medio-grande, pentagonale e pentalobata; il grappolo ha forma conica ed è generalmente alato, mediamente compatto, con acini medio-grandi, sferoidali e con buccia spessa e un poco pruinosa, di colore verde-giallo con chiazze color ruggine. La particolarità dell’uva Grillo è il grado zuccherino molto elevato. Un tempo era piantato solo ad alberello, mentre oggi si preferisce come forma di allevamento la spalliera bassa. La vendemmia avviene nella seconda metà di settembre.

Il vino ha colore giallo paglierino intenso e al naso presenta un buon corredo aromatico, con profumi erbacei, di fiori secchi e note agrumate. All’assaggio si distinguono sentori di foglia di ortica, gelsomino, pera, melone, erbe aromatiche, foglia di tè e fiori di limone; è sapido, alcolico, di discreta acidità e ottima struttura, caratteristiche che lo rendono adatto a un moderato invecchiamento.

A tavola si beve freddo, in abbinamento a primi piatti con condimenti di pesce e verdure, antipasti di pesce e molluschi, secondi di pesce e crostacei fritti. Può accompagnare anche uova e salumi non troppo saporiti.

I produttori consigliati

Baglio del Cristo di Campobello
Sicilia Igp Grillo Lalùci, 100% Grillo, venduto in loco a 12 euro.
Su prenotazione è possibile effettuare visite e degustazioni in azienda.
Contrada Favarotta SS 123 km 19+200, Campobello di Licata (AG), tel. 0922.877709; 0922.883214, www.cristodicampobello.it
Nino Barraco
Sicilia Igt Grillo, 100% Grillo, venduto in enoteca a circa 19 euro.
Su prenotazione è possibile effettuare visite e degustazioni in azienda.
Contrada Fontanelle 252, Marsala (TP), tel. 389.7955357; 329.2073935, www.vinibarraco.it
Tenute Rapitalà
Sicilia Igt Grillo Tenuta, 100% Grillo, venduto in loco a circa 6,50 euro.
Su prenotazione è possibile effettuare visite e degustazioni in azienda.
Contrada Rapitalà, Camporeale (PA), tel. 0924.37233, www.rapitala.it

Valentina Vercelli
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Valentina Vercelli
Valentina Vercelli
Informazioni sull'autore

Milanese, 37 anni, dopo il liceo classico e una laurea in lettere moderne con indirizzo comunicazione, si è chiesta che cosa le sarebbe piaciuto fare nella vita. E si è risposta: “scrivere e viaggiare”. Le sono sembrate due attività ben poco remunerative e, quindi, ci ha bevuto su per dimenticare. Così si è appassionata anche di vino.

Fortunatamente, nonostante le premesse, tutto è andato quasi per il meglio: è diventata giornalista professionista, ha lavorato nelle redazioni delle più importanti testate di turismo e continua a interessarsi di vitigni poco conosciuti e viticoltori eroici. Ma nella prossima vita ha già deciso che farà il cardiochirurgo a Berlino.

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